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Intimidazioni

Racket a Palermo, ecco il tariffario per assoldare i picciotti dello Zen

Ragazzi che temono la povertà comprati con poche centinaia di euro, a seconda dei “lavori” da fare

24 Giugno 2026, 06:54

07:00

Racket a Palermo, ecco il tariffario per assoldare i picciotti dello Zen

Da poche centinaia di euro per i lavoretti piccoli a qualche migliaio per le cose più serie e pericolose. Il tariffario dei picciotti dello Zen non è particolarmente esoso.

I vecchi boss del mandamento di San Lorenzo, quelli che ancora tengono le fila e che "sfruttano" i ragazzi del quartiere, sanno benissimo quali argomenti utilizzare per convincere i giovani, alcuni dei quali già conosciuti alle forze dell'ordine.

Soldi, non molti, giusto per far assaggiare quello che significa. Vestiti nuovi, qualche gioiello, magari una moto o un'auto nuova per poter scorrazzare qua e là, dimostrando di avercela fatta. Anche loro.

Allo Zen tutto questo è di pubblico dominio, soprattutto tra quelle famiglie cresciute dentro le case di quei capannoni che sembrano cadere a pezzi da un momento all'altro.

Vero è che i ragazzi stessi non fanno mistero, di quale sia la loro più grande paura, cioè quella di non avere nulla, di essere poveri. Lo spiattellano sui social, con video e reel che inneggiano i vecchi boss di Cosa nostra, scrivendo frasi del tipo "non ho paura della galera ma delle povertà". Più chiaro di così.

I picciotti sono usati soprattutto per il racket, per le intimidazioni, per sparare con i kalashnikov alle vetrate o per mettere le bottiglie piene di benzina con un biglietto scritto "5000 euro", cifra richiesta per protezione o per non avere guai.

Gli ultimi casi la settimana scorsa, da "Il Barbiere dello Zen" e "Total no limits Look". Prima era stato colpito il bar Cherie, e il mese scorso un panificio e una macelleria sempre nel quartiere.

Non sono cose mai successe, non sono cose nuove, la vera differenza è che prima certi episodi non erano nemmeno denunciati, adesso invece . Segno questo che all'interno della zona questi picciotti vengono anche pesati, e attualmente non suscitano troppa paura.

Chi abita allo Zen, proprio per l'abitudine alla situazione, sembra quasi che li stia pesando. Certo, sottovalutare dei ragazzi apparentemente pronti a tutto può essere pericoloso.

A fermare le intimidazioni non sono bastati gli arresti della squadra mobile, che ha "pizzicato" alcuni giovani del quartiere proprio durante dei gesti tipici del racket. Tutto il mandamento di San Lorenzo è in subbuglio. Si cerca chi comanda in quello che fu la casa dei Lo Piccolo. Sempre che qualcuno abbia davvero le chiavi di un nuovo appartamento.