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24 giugno 2026 - Aggiornato alle 13:24
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Palermo

Mare vietato a Sferracavallo per un tratto di costa inquinato da alga tossica, il Comune: "Niente allarmismi"

Arpa Sicilia ha rilevato una concentrazione di Ostreopsis cf. ovata superiore ai limiti di legge

24 Giugno 2026, 09:16

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Sferracavallo

A seguito delle comunicazioni trasmesse da Arpa Sicilia, che hanno rilevato nel tratto costiero di Sferracavallo interessato dal monitoraggio una concentrazione di Ostreopsis cf. ovata superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente, il sindaco di Palermo ha emanato un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione nell’area interessata. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale e nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali poste a tutela della salute pubblica. «L'ordinanza si è resa necessaria per garantire la massima tutela dei cittadini e dei bagnanti - dichiara l’assessore all’Igiene, Sanità e Salute Pubblica, Fabrizio Ferrandelli -. In presenza di valori superiori alle soglie previste dalla normativa, l’Amministrazione ha il dovere di intervenire tempestivamente adottando tutte le misure necessarie a prevenire possibili rischi per la salute».

Si tratta di una dinamica che, negli ultimi anni, rientra ormai nella normale ciclicità stagionale e che tende generalmente a ridursi e a rientrare entro i limiti di sicurezza in funzione delle condizioni meteomarine, delle correnti, delle maree e del moto ondoso. Per questa ragione - prosegue Ferrandelli - è importante evitare inutili allarmismi. Il provvedimento riguarda esclusivamente il tratto interessato dal superamento dei parametri e non compromette la complessiva balneabilità di Sferracavallo né pregiudica l’intera stagione balneare. I restanti parametri di qualità delle acque continuano a essere oggetto di monitoraggio e controllo secondo quanto previsto dalla normativa vigente. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire l’evoluzione del fenomeno in stretto raccordo con Arpa Sicilia, Asp e gli altri enti competenti, informando tempestivamente la cittadinanza sugli esiti dei successivi campionamenti. La salute pubblica resta la nostra priorità assoluta. Per questo continueremo ad adottare ogni misura prevista dalla legge per garantire ai cittadini e ai visitatori la fruizione del mare in condizioni di sicurezza e trasparenza, conclude Ferrandelli.