allerta caldo
Afa, notti tropicali e rischio incendi: la Sicilia bollente per tutto giugno
Catania, Messina e Palermo le città più esposte all'ondata di calore. Ma c’è una parentesi temporali
Termometri impazziti, afa soffocante e notti tropicali. Anche la Sicilia è stretta nella morsa dell’anticiclone africano che da giorni domina il Mediterraneo, spingendo le temperature ben oltre le medie stagionali e facendo scattare l’allerta per il rischio legato al caldo estremo.
Oggi sono tre le città che il bollettino della Protezione civile individua con il bollino giallo: Catania dove il termometro toccherà i 35 gradi, Messina con 34 gradi e Palermo dove la temperatura segnerà 33 gradi. A causa del caldo resta, per tutti i capoluoghi siciliani, lo stato di pre-allerta sul fronte degli incendi: condizioni meteo-climatiche in cui l’umidità del combustibile vegetale è tale da generare un rogo con intensità del fuoco elevata e propagazione veloce. Due le città, Palermo e Trapani, dove la pericolosità si alza da bassa a media. A Palermo il rischio di ondate di calore di livello 1 (con colore giallo), prevede temperature massime percepite di 33 gradi centigradi.
Mari e venti offriranno condizioni ideali per residenti, bagnanti e turisti. La ventilazione si manterrà debole, prevalentemente dai quadranti settentrionali e nordorientali, con bacini generalmente “poco mossi” o “quasi calmi” dal Basso Tirreno al Canale di Sicilia, fino allo Ionio. Le temperature superficiali dell’acqua risultano gradevoli: attese intorno ai 24 °C lungo il litorale agrigentino e fino a 27 °C al largo di Palermo e delle Isole Eolie.
Un’ondata di calore che in generale è destinata a durare a lungo, nonostante la parentesi di piogge e temporali prevista per oggi. A descrivere la situazione è il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini, dell’Università di Trento. Preoccupa che nel medio periodo non si veda la fine di questa ondata calda, potrebbe forse arrivare all’inizio di luglio, ma si prevedono temperature elevate per tutto giugno.
Sul fronte dell’instabilità, il forte riscaldamento diurno innescherà una moderata ma vivace attività convettiva pomeridiana. Nelle aree interne, a ridosso dei rilievi siciliani, si formeranno rapidamente addensamenti cumuliformi in grado di generare isolati rovesci o brevi focolai temporaleschi.
Catania ha recentemente conquistato anche un primato poco invidiabile: è la città più afosa della penisola, con 103 giornate di caldo umido nel 2025, calcolato attraverso l’indice di calore che combina temperature elevate e alti tassi di umidità. E proprio sulle notti tropicali, quelle in cui il termometro non scende sotto i venti gradi nemmeno dopo il tramonto, la Sicilia paga un conto pesante: Palermo ha superato le 110 notti roventi nel 2025.
Non è soltanto una questione di temperature elevate. L’ondata di calore che sta investendo la Sicilia porta con sé effetti sempre più evidenti sulla salute, sui consumi energetici e sulle attività produttive. Con valori che in alcune zone dell’isola si avvicinano ai 40 gradi, l’estate mostra già il suo volto più severo.
