Le nuove regole
Regolamento dehors approvato a Catania, la soddisfazione dei commercianti: «Bella prova di democrazia»
Mio Italia e Confcommercio Fipe intervengono per sottolineare il risultato storico raggiunto nella nottata dal Consiglio comunale
Il Consiglio comunale di Catania ha fatto ieri le ore piccole pur di approvare il nuovo regolamento sui dehors, un documento su cui si lavora da anni. E le associazioni degli esercenti plaudono al risultato raggiunto quasi all'una di notte. Per Mio Italia si tratta di «un passo importante per il futuro delle attività commerciali e disciplinare l’utilizzo del suolo pubblico e garantire nuove opportunità di sviluppo per bar, ristoranti e pubblici esercizi del capoluogo etneo». E toni simili li usa anche Fipe Confcommercio, che parla di «un lavoro lungo e complesso ma entusiasmante che, grazie alla fiducia accordataci dal Sindaco Enrico Trantino, come Fipe Confcommercio rappresentata da Dario Pistorio con Saro Menza e Luigi Savoca, abbiamo potuto fare, con l'apporto tecnico del vicedirettore generale Francesco Sorbello, a quattro mani con l’Assessorato Urbanistica nella persona dell’ing. Biagio Bisignani».
Anche Mio Italia di Catania, per voce del presidente provinciale Roberto Tudisco, sottolinea di aver «presentato una serie di emendamenti a Palazzo degli Elefanti che ha portato all’attenzione dell’amministrazione comunale le esigenze di centinaia di operatori del settore. Un lavoro che ha consentito di dare voce a chi ogni giorno sostiene l’economia cittadina e anima il tessuto commerciale del territorio. Ieri - prosegue - eravamo presenti con oltre 50 nostri associati. Al termine della seduta fiume abbiamo potuto constatare che c’è stata una quadra da parte di tutti i gruppi politici presenti ed anche il sindaco ha ascoltato le nostre ragioni. Tra i principali risultati ottenuti grazie agli emendamenti figura l’aumento della superficie di suolo pubblico concedibile: il nuovo regolamento prevede infatti un incremento del 60% rispetto alla grandezza del locale, con un’ulteriore tolleranza del 10%, una misura che consentirà a numerose attività di ampliare i propri spazi e migliorare l’accoglienza della clientela».
Fipe dal canto suo sottolinea «il confronto con il sindaco che è stato determinante per condividere e delineare l’idea generale e gli obiettivi. Poi una concertazione intelligente che ha premiato il lavoro di squadra, un lavoro che in fase finale ha visto il coinvolgimento attivo e determinante del Consiglio Comunale nella persona del presidente del Consiglio Seby Anastasi e dei Presidenti delle Commissioni Buceti, Ciancio, Curia, Manara e dei componenti delle relative commissioni. Un lavoro importante è stato fatto anche dai capigruppo consiliari. Tra i punti qualificanti del nuovo regolamento la sburocratizzazione: presentata l’istanza ed ottenuta l’autorizzazione essa resterà in vigore per cinque anni, non andrà più rinnovata ogni anno com’è stato finora. Un peso in meno per le imprese e per gli stessi uffici comunali. Ed alla fine del quinquennio, se nulla è cambiato, si va avanti con una autocertificazione senza dover ripresentare la documentazione. Inoltre nulla è precluso. Ci sono delle linee standard, se ci si attiene ad esse la conferenza di servizi sarà di fatto chiamata solo una presa d’atto e il SUAP potrà autorizzare, mentre anche progetti diversi potranno comunque essere valutati in sede di conferenza. Anche la questione pedane è stata risolta sgombrando il campo da equivoci: potranno essere installate anche in centro storico se esistono pendenze stradali da colmare o allineamento con le soglie di ingresso degli esercizi, così come sarà possibile installare dehors interamente chiusi previo parere della conferenza di servizi. Ed anche l’aver previsto la conferenza di servizi all'interno del SUAP eviterà alle imprese di dover fare il giro degli enti competenti per i relativi pareri propedeutici: tutto si svolgerà all’interno del SUAP. È prevista una riduzione degli oneri concessori edilizi, ma per essa il Consiglio ha emanato un atto di indirizzo all'amministrazione affinché elabori una specifica tabella degli oneri. Non abbiamo condiviso alcuni pareri della Soprintendenza in tema di materiali e forme. Ringraziamo ufficialmente il Sindaco Trantino, il Presidente del Consiglio Comunale Anastasi, l’ing. Bisignani, l’Assessore all’Urbanistica Sangiorgio, i Presidenti delle Commissioni Buceti, Ciancio, Curia e Manara, i capigruppo consiliari e tutti i consiglieri comunali, si è trattato di una bella prova di democrazia partecipata grazie alla continua interlocuzione avuta con Amministrazione e Consiglio».
Mio Italia sottolinea ancora: «Importanti novità riguardano anche le aree urbane più frequentate: nelle piazze cittadine è stata ampliata la possibilità di fruizione delle zone pedonali, favorendo una maggiore vivibilità degli spazi pubblici e nuove opportunità per le imprese del settore della somministrazione. Resta aperto il confronto sugli oneri legati alle concessioni che – prosegue Tudisco – sarà affrontato in una specifica riunione del Consiglio Comunale, dove verranno valutati i diversi casi che si presenteranno e individuate le soluzioni più adeguate. Grazie all’impegno di Mio Italia, con la collaborazione della Confesercenti, abbiamo scongiurato il rischio di penalizzare ulteriormente la categoria degli esercenti. Un ringraziamento particolare va rivolto all’avvocato Puccio La Rosa che ha seguito passo dopo passo la predisposizione e la presentazione degli emendamenti, contribuendo in maniera determinante alla definizione delle proposte poi recepite nel regolamento. Non solo, esprimiamo gratitudine nei confronti del Consiglio Comunale di Catania, degli assessori competenti e dell’intera amministrazione comunale per la disponibilità dimostrata nel confronto con gli operatori del settore. L’approvazione del nuovo Regolamento per i dehors rappresenta oggi un segnale di attenzione verso il mondo delle imprese e della ristorazione. Un provvedimento che, grazie anche agli emendamenti presentati da Mio Italia, punta a coniugare le esigenze di decoro urbano con quelle di crescita economica, offrendo maggiori certezze agli esercenti e nuove prospettive di sviluppo per la città di Catania».
