la decisione
Nessun caso Delmastro in Sicilia, Fratelli d'Italia sospende la revoca e riammette il presidente del consiglio
La revoca è giunta all'unanimità perché non ci sono ulteriori elementi di infiltrazioni criminali
Non ci sarà un caso Delmastro in versione siciliana in casa di Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni riammette nelle sue fila Gianluca Bruzzaniti il presidente del consiglio comunale di Caltanissetta che era stato sospeso in via cautelativa, su segnalazione del commissario regionale Luca Sbardella dopo che la ditta del padre – di cui lui era socio al 20% - era stata raggiunta da interdittiva antimafia della Prefettura di Caltanissetta. Un provvedimento validato dal Tar che respinse il ricorso presentato dalla Eco Clean srl. E fu in quella fase, nel bel mezzo di uno scontro politico infuocato, che il partito deliberò la sospensione cautelativa del suo esponente. Una misura adottata in via preventiva in attesa di chiarire le contestazioni e di acquisire elementi utili alla valutazione del caso da parte del Comitato di garanzia provinciale. Nel frattempo il Cga ha valutato il nuovo ricorso della ditta del padre del presidente del consiglio ordinando al Tar nuove verifiche. L’esponente politico di Fratelli d’Italia si è difeso in consiglio comunale e lo ha fatto anche davanti alla Commissione provinciale di garanzia presieduta da Simona Gerbò. Accompagnato dal suo legale Umberto Ilardo ha fornito chiarimenti e depositato documentazione a sostegno della sua posizione.
Il commissario regionale, pur regolarmente convocato, non ha invece preso parte all’audizione né ha trasmesso atti o motivazioni a supporto della sospensione cautelativa. Esaminata la documentazione prodotta e constatata l’assenza di elementi ulteriori da parte del proponente, il Comitato di Garanzia ha ritenuto che non sussistessero ragioni sufficienti per mantenere la misura. La decisione di revoca della sospensione è stata assunta all’unanimità dei presenti, con effetto immediato, chiudendo così una fase di tensione interna che aveva coinvolto il partito negli ultimi mesi. Di fatto si sarebbe creata una situazione alquanti strana in Sicilia dove vari esponenti del partito pur con rinvii a giudizio e inchieste in corso non vengono sospesi e mantengono i loro incarichi di governo. Bruzzaniti non ha pendenze giudiziarie e per lui si riaprono le porte di Fratelli d'Italia.