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il dibattito

Nomina contestata dell’ingegnere Picone: Di Stefano accusa Bancheri, lui mostra le delibere dal 2019 al 2025

Il rinnovo della professionista è avvenuto nel 2025, ha comportato un aumento del compenso e ora è arrivata la revoca

24 Giugno 2026, 19:44

20:05

Nomina contestata dell’ingegnere Picone: Di Stefano accusa Bancheri, lui mostra le delibere dal 2019 al 2025

La coalizione del sindaco di Gela Stefano attribuisce a Gianfilippo Bancheri la responsabilità della mancata vigilanza e della nomina dell’ing. Picone a capo di Impianti, scelta fatta in solitudine e senza consultare preventivamente il sindaco di Gela e gli altri che non fanno parte del Cda di Srr. Ma il presidente Bancheri risponde che nel periodo oggetto d’indagine non ricopriva la presidenza, che la prima nomina della Picone risale al 9 novembre 2019, sotto la presidenza del sindaco di Riesi Salvatore Chiantia, mentre le successive conferme del 2020 e del 2022 furono deliberate rispettivamente durante le presidenze dei sindaci Filippo Balbo e Vincenzo Marino.

Anche il rinnovo del 30 agosto 2023, valido fino al bilancio 2025, fu approvato sotto la presidenza Marino. Solo il rinnovo del 27 agosto 2025, valido fino al bilancio 2028, porta la firma di Bancheri quale presidente dell’assemblea dei soci di Impianti Srr. Il presidente ribadisce che tutte le delibere, dal 2019 a oggi, sono state adottate dall’assemblea dei soci. «Il rinnovo del 2025 – aggiunge – è stato inoltre condiviso e ratificato dal cda nella seduta del 23 ottobre 2025». Con quel rinnovo l’ing. Picone ricevette un aumento notevole del suo compenso annuo. E ora per la professionista è arrivata la revoca che è efficace subito.

Il presidente della Srr4, Gianfilippo Bancheri, ha firmato la determina che formalizza la cessazione dell’incarico, dando seguito al mandato espresso dall’assemblea dei sindaci. Per la prima volta dalla costituzione della società in house nel 2019, Picone non è più al vertice dell’ente che gestisce il sito di conferimento e il servizio rifiuti sul territorio.

La determina sottolinea che la misura cautelare degli arresti domiciliari, con il divieto di allontanamento dall’abitazione e di comunicazione con persone diverse dai conviventi, rende materialmente e giuridicamente impossibile l’esercizio delle funzioni di amministratore unico. Nelle stesse ore, Bancheri ha avuto contatti con il commissario nominato dal gip di Caltanissetta per la gestione giudiziaria della società, un passaggio che sancisce la piena sovrapposizione tra amministrazione e custodia, eliminando ogni margine di interferenza da parte della precedente gestione. Il provvedimento richiama anche la gravità dei fatti contestati, compresi quelli relativi a possibili fenomeni di contaminazione ambientale, che se confermati integrerebbero condotte di assoluta mala gestio, in violazione dei doveri di diligenza, correttezza e fedeltà. Per i sindaci dell’ambito, il rapporto di fiducia con l’ingegnere Picone è venuto irrimediabilmente e definitivamente meno, escludendo qualsiasi ipotesi di prosecuzione, anche temporanea, dell’incarico. I Comuni potranno esercitare la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni.