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la cerimonia

Guardia di Finanza a Caltanissetta: 3.500 interventi e 52 milioni sequestrati per evasione e frodi

Delegate 290 indagini per tutelare famiglie, imprese e risorse pubbliche, lotta alla crimine organizzato

25 Giugno 2026, 08:54

09:00

Guardia di Finanza

Guardia di Finanza

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026 la Guardia di Finanza del Comando provinciale di Caltanissetta, guidato dal colonnello Stefano Gesuelli, ha intensificato in provincia un’azione capillare contro evasione, frodi fiscali, riciclaggio, abusivismo finanziario e infiltrazioni criminali nell’economia legale. Un lavoro continuo, definito "a tutto campo", che ha avuto come obiettivo la tutela di famiglie, imprese e risorse pubbliche.

Oltre 3.500 interventi e più di 290 indagini, con un focus particolare sul contrasto agli illeciti economico‑finanziari. Sul fronte fiscale, le Fiamme gialle hanno sviluppato oltre 120 indagini di polizia giudiziaria e 429 interventi, individuando 80,5 milioni di euro di elementi di reddito sottratti a tassazione e oltre 14 milioni di euro di imposte evase tra IVA e ritenute non versate.

L’azione investigativa ha portato anche al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per più di 3,5 milioni di euro, oltre a 13 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica ritenuti inesistenti. In parallelo, sono state avanzate 23 proposte di cessazione della partita IVA e segnalati per il blocco preventivo oltre 12 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti. Particolare attenzione è stata riservata anche all’evasione internazionale e alle nuove forme di pianificazione fiscale aggressiva, comprese quelle realizzate attraverso piattaforme digitali e operazioni legate ai cripto asset. Sul versante del sommerso economico, i controlli hanno consentito di individuare 33 evasori totali e 232 lavoratori in nero o irregolari, con la verbalizzazione di 65 datori di lavoro. Ampio anche il fronte della spesa pubblica: sono stati eseguiti 500 interventi a tutela dei principali flussi di spesa. Nell’ambito del PNRR, 61 verifiche hanno riguardato crediti d’imposta, contributi, finanziamenti e corretta esecuzione di opere e servizi, con frodi accertate per oltre 12,7 milioni di euro. Le frodi complessivamente individuate ai danni del bilancio nazionale e unionale hanno superato i 6,3 milioni di euro.

Sul fronte della criminalità economica e organizzata, l’attività ha riguardato anche riciclaggio, abusivismo bancario, traffici di valuta, contrasto al finanziamento del terrorismo, reati fallimentari e usura. Inoltre, le indagini patrimoniali hanno portato a sequestri e confische per oltre 52 milioni di euro, mentre sul piano operativo non sono mancati i controlli contro contrabbando di tabacchi, traffico di stupefacenti, prodotti contraffatti e giochi illegali.

Un impegno che, come emerge dal bilancio diffuso, non si limita alla repressione dei reati ma si traduce anche in presidio del territorio, collaborazione con l’autorità giudiziaria e sostegno alla sicurezza pubblica, con migliaia di giornate‑uomo impiegate in servizi di ordine pubblico e prevenzione.