Nel Trapanese
Insegnante, tra ex amanti di Messina Denaro, a processo: prove video e intercettazioni la collegano al boss
Processo abbreviato a Marsala con udienza fissata per il 15 luglio
Floriana Calcagno, insegnante, una delle amanti del defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro, rinviata a giudizio lo scorso 12 febbraio dal gup di Palermo per favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza di pena, sarà giudicata dal Tribunale di Marsala con il rito abbreviato, condizionato alla testimonianza di una donna di Campobello di Mazara.
Ad avanzare la richiesta, accolta dal collegio presieduto da Alfonso Malato, è stato l’avvocato difensore Ferdinando Di Franco. La prossima udienza si terrà il prossimo 15 luglio.
Il Tribunale non ha accolto le eccezioni difensive di incompetenza territoriale e di «inutilizzabilità» delle intercettazioni effettuate a seguito di decreto di proroga delle stesse.
Floriana Calcagno si era spontaneamente presentata ai magistrati della procura di Palermo il 21 gennaio 2023, cinque giorni dopo l’arresto del capomafia. Ai pm raccontò di aver scoperto solo allora chi fosse l’uomo che per mesi aveva frequentato e con cui aveva avuto una relazione, sostenendo che a lei si era presentato col nome di Francesco Salsi e che le aveva detto di essere un medico anestesista in pensione.
I due, sempre nel racconto di Floriana Calcagno, si sarebbero conosciuti nel 2022 in un supermercato a Campobello di Mazara (Trapani).
Ma le indagini del Ros hanno accertato che il ruolo dell’insegnante negli ultimi due anni di latitanza del boss sarebbe stato ben altro: lei e il ricercato si sarebbero frequentati a lungo e la insegnante avrebbe ospitato l’amante nella sua casa al mare. Diverse le immagini visionate dopo la cattura del padrino in cui i due sono insieme in auto, in cui lei lo «scorta» precedendolo con la sua macchina per accertarsi che non ci siano posti di blocco o gli porta pacchi nel covo di Campobello di Mazara.
A sostenere l’accusa nel processo è il pm della Dda di Palermo Bruno Brucoli.