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Catania violenta in stile "Gomorra": ancora un'altra notte scandita dal piombo degli spari tra giovanissimi

La violenza ostentata, esibita come strumento di controllo del territorio e di affermazione del potere criminale, che alimenta paura e insicurezza tra i cittadini

25 Giugno 2026, 21:00

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Catania come "Gomorra": un'altra notte scandita dal piombo degli spari

Dalla zona di piazza Risorgimento fino a viale Biagio Pecorino quella tra mercoledì e ieri è stata un’altra notte di “fuoco” in città. Un giovane di 25 anni è stato inseguito e raggiunto da un colpo di pistola alla gamba destra ed è rimasto ferito mentre cercava riparo in via Curia. La vittima, colpita al ginocchio destro, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Garibaldi centro, ma non è in pericolo di vita. Ha piccoli precedenti, ma nessun legame con la criminalità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Piazza Dante che in piazza Risorgimento (nelle prime due foto) hanno recuperato 12 bossoli e in via Curia altri tre.

A Librino, una segnalazione alla Sala operativa della questura ha fatto scattare l’intervento delle Volanti per l’esplosione in strada di diversi colpi di arma da fuoco. Indaga la Squadra Mobile. Nessuno è rimasto ferito, ma la polizia ha recuperato 19 bossoli.

Ieri, in giornata, immediata è stata la risposta dei carabinieri e della polizia locale che ha eseguito mirati controlli in strada tra via Plebiscito e corso Indipendenza (nella terza foto).

Alla luce dell’escalation di violenza registrata nelle ultime settimane, l’impressione è che non servano sceneggiature televisive per raccontare ciò che accade in alcuni quartieri della città. Le “stese”, le sparatorie tra gruppi rivali (o tra fazioni dello stesso clan come in piazza Beppe Montana), le aggressioni e le spedizioni punitive scandiscono una realtà che sempre più spesso richiama atmosfere da “Gomorra”. Una violenza ostentata, esibita come strumento di controllo del territorio e di affermazione del potere criminale, che alimenta paura e insicurezza tra i cittadini.

Dietro l’esplosione di colpi d’arma da fuoco e gli episodi intimidatori si muovono gli interessi dei clan, impegnati a presidiare piazze di spaccio, attività economiche e zone strategiche della città. Una criminalità che cambia linguaggio e modalità operative, ma che continua a trovare nella forza e nell’intimidazione il proprio marchio distintivo. In questo scenario, le forze dell’ordine sono chiamate a fronteggiare una sfida sempre più complessa, tra repressione dei fenomeni criminali e tutela della sicurezza pubblica.