Caltagirone
«Convitto e Agenzia Inps strutture strategiche»
Il direttore regionale, Saltalamacchia, è intervenuto alla vigilia dell’incontro in programma a Palermo
Mentre si susseguono le iniziative di forze sindacali e politiche («No alla chiusura del Convitto Inps, i servizi ai cittadini e i posti di lavoro non si toccano», ha dichiarato il senatore di Fratelli d'Italia, Salvo Pogliese) - anche un deciso intervento all’Ars del deputato regionale del Pd, Giovanni Burtone - per scongiurare la paventata chiusura, dovuta a lavori di ristrutturazione, del Convitto Inps e dell’Agenzia complessa di Caltagirone, sulla vicenda interviene il direttore regionale di Inps Sicilia, Sergio Saltalamacchia.
Sull’Agenzia complessa Saltalamacchia ricorda che il relativo organico è stato raddoppiato e che essa è il principale polo di previdenza agricola della Sicilia, e ribadisce la sua funzione strategica. Secondo il direttore regionale analoghe considerazioni vanno fatte per il Convitto, non solo per la funzione attuale, ma per l’enorme potenziale di una struttura di oltre 12mila mq, tanto nella direzione dell’alta formazione previdenziale, quanto in quella dell’housing sociale. Saltalamacchia rileva che questa Direzione regionale ha progettato l'utilizzo dei circa 4mila mq inutilizzati della struttura per farne oltre 40 miniappartamenti per anziani. Le conseguenti verifiche sulla vulnerabilità sismica hanno evidenziato criticità. Da ciò gli interventi precauzionali, con l’evacuazione completa dei locali dell’Agenzia complessa e parziale di quelli del Convitto. Sono attualmente allo studio - conclude - le soluzioni più idonee a un rapido ed efficace adeguamento dell’immobile ai requisiti strutturali di sicurezza, in un contesto che salvaguardi la pubblica incolumità.
Riflettori puntati sull’incontro che si terrà domani (venerdì), alle 11, a Palermo, fra lo stesso Saltalamacchia, il sindaco Fabio Roccuzzo e il presidente del Consiglio comunale Francesco Incarbone, pronti a prospettare le forti preoccupazioni della comunità calatina e la richiesta di soluzioni che contemperino l’esigenza degli interventi del caso con la salvaguardia di servizi e posti di lavoro a cui Caltagirone e il territorio non possono permettersi di rinunciare anche se solo temporaneamente.