Biancavilla
Davide, la vita tra fitness e tanti ricordi con la figlia
La tragedia sulla A18, di ritorno da Messina per il concerto di Geolier che ha commentato: «Fate una preghiera»
Sono giorni di grande dolore per un intero paese, che in queste ore vive il dramma atroce della perdita di un giovane papà, di rientro da una serata di festa e musica. Una notte che si è trasformata in una ferita insanabile lungo l’autostrada Messina – Catania, all’ingresso della galleria Taormina. Il giovane biancavillese, Davide Toscano, stava rientrando a casa insieme alla figlia di sei anni, dopo aver assistito al concerto del suo idolo, il rapper Geolier allo stadio Franco Scoglio, quando la sua strada è stata bruscamente interrotta: un impatto contro un bus di fan, fermo all'interno della galleria per un guasto, che non gli ha lasciato scampo. Ed ecco come la fragilità della vita emerge con forza in momenti come questo, per effetto di un destino che cancella programmi e progetti, che sostituisce la vita con la morte.
Aveva 29 anni Davide Toscano ed appassionato di fitness e appena poteva staccava e andava a dedicare qualche ora al suo hobby preferito in palestra. Ma più di tutto amava la sua bambina e collezionava con lei ricordi e esperienze. Questo dettaglio rende la tragedia ancora più dolorosa. Quei ricordi impressi nei momenti condivisi, come l’ultima sera al concerto, diventano ora un patrimonio prezioso e un'eredità d'amore per la sua piccola, che si trova ancora ricoverata al Policlinico di Catania, ma per fortuna non è in pericolo di vita.
La notizia della scomparsa di Davide Toscano ha unito tutti in un sentimento di impotenza di fronte a una esistenza spezzata così presto. Lo ha ricordato il sindaco Antonio Bonanno. E poi sono arrivate anche le parole del cantante Geolier. «Ho saputo dell'incidente - scrive Geolier sui social - al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».