Giarre
Si potenzia la struttura ospedaliera del Sant’Isidoro
Arriva un cardiologo per le attività ambulatoriali, si punta anche alla riapertura della postazione del 118 a Riposto. Le soluzioni tecniche per affrontare le emergenze estive
La struttura ospedaliera di via Forlanini si appresta a fronteggiare la fase più calda dell’anno, caratterizzata da un aumento esponenziale degli accessi (una maggiorazione delle attività operative di almeno il 30%), legata al massiccio afflusso di turisti e bagnanti lungo la costa jonica. Un banco di prova importante per il presidio giarrese che, nell'ambito della proposta per la nuova rete ospedaliera, ha visto blindata la presenza del proprio Pronto Soccorso e di tutte le sue discipline. Una decisione che cancella definitivamente i dubbi e le incertezze del passato, riaffermando il ruolo strategico dell’ospedale di Giarre come punto di riferimento imprescindibile per un distretto sanitario che supera le 120 mila utenze.
La struttura ospedaliera tenta così di risalire la china, puntando sul potenziamento dei servizi erogati. La prima novità tangibile scatterà il prossimo 1° luglio: l’ambulatorio di cardiologia, fino ad oggi condiviso in via precaria con il presidio di Acireale, potrà contare su un proprio cardiologo in pianta stabile. Il professionista garantirà la propria presenza al Sant’Isidoro, dal lunedì al sabato, per un totale di 38 ore settimanali, andando a rafforzare uno dei nodi più nevralgici dell’intera struttura ospedaliera di via Forlanini. Parallelamente al potenziamento del personale, si muove anche il fronte infrastrutturale. L’Asp ha infatti già impegnato la somma complessiva di 187.795,00 euro per risolvere in tempi brevi alcune criticità di natura edile, anche urgenti, che interessano i locali del Sant’Isidoro. Un intervento mirato a restituire decoro, sicurezza e funzionalità ai reparti del nosocomio.
Sul fronte della gestione delle emergenze, è ormai imminente la riapertura della postazione del 118 di via Roma a Riposto, rimasta chiusa dallo scorso gennaio. L’assessorato regionale alla Salute (dipartimento per la Pianificazione Strategica) nei giorni scorsi ha inviato una nota ufficiale ai vertici della Seus (Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria), formalizzando la chiara volontà politica e operativa di riattivare il servizio nel comune marinaro entro la fine di giugno. Un tassello fondamentale che alleggerirà la pressione sulle strutture centrali, garantendo interventi tempestivi in un tratto di costa densamente popolato durante i mesi estivi.