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Tari e riforma delle Circoscrizioni le prime delibere della Giunta
Su proposta dell’assessore e vicesindaco Laura Castelli, è stata approvata la rimodulazione delle scadenze del tributo sui rifiuti
Neanche il tempo di insediarsi che, dopo la presentazione di lunedì, la Giunta Basile è già al lavoro. Con l’approvazione di due importanti deliberazioni di indirizzo, l’esecutivo ha dato formalmente avvio ai propri lavori.
Il primo provvedimento riguarda la gestione della Tari per il 2026. Con la deliberazione n. 398, proposta dall’assessore e vicesindaco Laura Castelli, la Giunta ha approvato una rimodulazione delle scadenze del tributo sui rifiuti. La decisione è stata assunta in considerazione di una serie di fattori, tra cui la necessità di approvare il nuovo Piano economico finanziario 2026-2029, l’inserimento del rimborso del Bonus Sociale 2025 previsto da Arera e la mancata pubblicazione del bando comunale per le esenzioni destinate ai cittadini in condizioni di disagio economico.
L’obiettivo è quello di evitare possibili errori applicativi e ridurre i disagi per contribuenti e utenti. Il nuovo calendario prevede il pagamento della rata unica o della prima rata di acconto entro il 31 agosto 2026, della seconda rata di acconto entro il 30 ottobre e della rata unica a saldo entro il 30 dicembre. Per il calcolo degli acconti saranno utilizzate le tariffe Tari del 2025, applicate nella misura del 66% sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Parallelamente, la Giunta ha avviato il percorso di revisione del Regolamento delle Circoscrizioni di Decentramento Funzionale. Con la deliberazione n. 400, presentata dal sindaco Basile, è stato approvato un atto di indirizzo finalizzato a rafforzare il ruolo delle Circoscrizioni come presidi di prossimità amministrativa e strumenti di partecipazione attiva dei cittadini. Il provvedimento apre una fase di confronto con le sette Circoscrizioni, che avranno 120 giorni di tempo per formulare osservazioni, proposte e contributi utili alla stesura del nuovo regolamento, che dovrà poi essere approvato dal Consiglio.