il porto a sud
Tremestieri, Di Sarcina è ottimista: «Lavoriamo per completare l’opera»
Il commissario straordinario per la gestione dell’appalto fa il punto sullo stato di avanzamento: «Siamo vicini al 50%»
Prudenza, ma anche cauto ottimismo. Francesco Di Sarcina, commissario straordinario per la gestione dell’appalto del nuovo porto di Tremestieri, rompe il silenzio e fa il punto sui lavori in corso nel grande cantiere di Messina Sud. Come anticipato dal nostro giornale pochi giorni fa, le attività procedono regolarmente e, con i prossimi stati di avanzamento lavori, dovrebbe essere raggiunta la soglia del 50% degli interventi previsti dal progetto.
Un traguardo significativo che, tuttavia, non cancella le principali criticità che continuano a caratterizzare il cantiere: quelle economiche e quelle tecniche.
Sul fronte delle risorse finanziarie, il commissario segnala alcuni passi avanti in relazione ai 7 milioni di euro di finanziamenti statali ancora attesi. «In queste settimane il ministero dei Trasporti sta lavorando al decreto - afferma Di Sarcina - e ci auguriamo che, una volta completate le procedure previste, si possa finalmente giungere a una soluzione definitiva».
Resta aperta la questione dei 6 milioni di euro aggiuntivi per fare fronte all’aumento dei costi dei materiali. «Stiamo percorrendo diverse strade - aggiunge Di Sarcina - e abbiamo avviato un’interlocuzione con la Regione». Sul piano operativo, la Bruno Teodoro Costruzioni sta completando il ripascimento e la realizzazione delle celle della banchina di riva. Prosegue la costruzione della diga foranea, che rappresenta la parte più complessa dell’appalto. L’impresa ha già infisso oltre cento camicie di pali della fila esterna, pari a circa la metà della lunghezza del molo, confermando la fattibilità delle soluzioni progettuali originarie.
I test effettuati hanno però evidenziato criticità legate alla natura dei terreni durante le operazioni di scavo all’interno dei pali. Per questo motivo saranno eseguite ulteriori prove tecniche finalizzate a individuare le soluzioni operative più adeguate.
Parallelamente è in corso un’approfondita analisi dei fondali nell’area della testata del molo. Gli esperti stanno verificando la capacità della scarpata sabbiosa di garantire il necessario supporto strutturale all’opera.
«I risultati dei test - spiega il commissario - ci consentiranno di capire se sarà necessaria una variante. Al momento ritengo corretto non escludere alcuna ipotesi, ma allo stesso tempo evitare inutili allarmismi».
Per Di Sarcina, la sinergia tra le istituzioni coinvolte consentirà di superare le criticità, evitando che un’opera strategica possa diventare un’incompiuta. Nel frattempo, le elevate temperature di questi giorni impongono particolare attenzione alle condizioni di lavoro del personale impegnato nel cantiere. La Uiltrasporti chiede che vengano adottate tutte le misure organizzative e preventive previste dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.