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giudiziaria

Otto anni richiesti per il pentito Maurizio Avola: accuse di calunnia sulle stragi di Falcone e Borsellino

Processo abbreviato per il pentito catanese che ha accusato falsamente i capimafia Ercolano, Galea e D'Agata

25 Giugno 2026, 20:21

21:31

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È arrivato al giro di boa il processo abbreviato a carico del collaboratore di giustizia, Maurizio Avola, accusato di calunnia aggravata. La procura di Caltanissetta ha chiesto al gup David Santucci di condannare l’ex killer catanese di Cosa Nostra a otto anni di reclusione. Pena già “scontata” di un terzo per il rito alternativo.

Il collaboratore di giustizia Maurizio Avola è finito sotto accusa per il reato di calunnia nei confronti di alcuni dei vertici del clan Santapaola-Ercolano di Catania. Il pentito, alcuni anni fa, si è autoaccusato di aver partecipato alla strage di via D’Amelio e ha accusato Aldo Ercolano, Marcello D’Agata ed Eugenio Galea (che si sono costituiti parte civile) per le bombe che hanno ucciso il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta il 19 luglio 1992. E fece anche dichiarazioni sul tritolo di Capaci che portò alla morte il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti di scorta, il 23 maggio di 34 anni fa.

Quelle indagini sono state archiviate poiché il pentito è stato ritenuto non credibile, da qui l’accusa di calunnia e il nuovo fascicolo giudiziario. Avola, difeso dall’avvocato Ugo Colonna, ha sempre ribadito la fondatezza delle sue dichiarazioni e delle sue rivelazioni tanto da essere stato sentito più volte in aula per l’incidente probatorio durante il quale ha risposto a pm e avvocati cercando di rispolverare i suoi ricordi. Due udienze lunghe. Avola nel corso degli anni ha permesso di svelare e risolvere molti omicidi di mafia, anche eccellenti. Ieri per il collaboratore è giunta la richiesta di condanna e subito dopo hanno discusso anche i tre avvocati di parte civile, Fabio Federico per Ercolano, Carmelo Calì per Galea e Libero per D’Agata. Il giudice ha aggiornato l’udienza al prossimo 9 luglio. In quella data discuterà il difensore dell’imputato.