Risanamento
Rione Taormina, le analisi confermano l’inquinamento: stop al progetto della strada
Brutte notizie per il cantiere di via Ennio Quinto, nel sottosuolo rinvenute tracce di metalli pesanti: previsti altri saggi
L’esito dei nuovi campionamenti effettuati in via Ennio Quinto, nel rione Taormina, conferma quanto emerso dalle prime indagini: il terreno risulta contaminato. Le ulteriori verifiche eseguite dall’impresa Cericola, incaricata della demolizione delle baracche e della bonifica delle aree liberate, hanno accertato nel sottosuolo la presenza di metalli pesanti e sostanze inquinanti, tra cui piombo, benzopirene, zinco e rame, in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa per le aree destinate a verde pubblico e residenziale. Sei parametri su sei hanno confermato la contaminazione del terreno. Le verifiche, tuttavia, non si fermano. Nei prossimi giorni l’impresa proseguirà gli scavi in profondità e preleverà ulteriori campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio, nel tentativo di definire con maggiore precisione l’estensione e le caratteristiche dell’inquinamento. La presenza di sostanze contaminanti rappresenta un problema rilevante perché rischia di compromettere i progetti di riqualificazione già annunciati per il rione Taormina. La mancata classificazione dell’area come zona destinata a verde pubblico e residenziale potrebbe bloccare uno degli interventi ritenuti strategici da Palazzo Zanca: la realizzazione della nuova strada di collegamento tra la via Zir e Minissale. Proprio per questa ragione la Struttura commissariale per il risanamento non ha ancora proceduto alla consegna dell’area al Comune. Il progetto, dal valore di circa un milione e mezzo di euro, è attualmente in stand-by. Nei mesi scorsi era stata annunciata come imminente la pubblicazione della gara d’appalto, ma l’esito delle analisi ha rimesso tutto in discussione.
La nuova arteria viaria è considerata fondamentale per migliorare la mobilità in una delle zone più congestionate della città. L’area liberata dalle baracche rappresenta un tassello essenziale. L’obiettivo di Palazzo Zanca è quello di creare un ulteriore prolungamento della nuova via Don Blasco, collegando la via Taormina con l’incrocio tra le vie Edison e Pacinotti. In attesa dei risultati delle ulteriori verifiche ambientali, proseguono intanto, per lotti successivi, le demolizioni delle baracche. Il volto del rione Taormina, la seconda più grande baraccopoli di Messina, nata alla fine degli anni Trenta, sta cambiando radicalmente grazie agli interventi di risanamento in corso.
Sul futuro dell’area, però, al momento è ancora difficile fare previsioni. Molto dipenderà dall’esito dei nuovi campionamenti e dalle eventuali operazioni di bonifica che dovessero rendersi necessarie. Le ruspe, comunque, non si fermano.