Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
26 giugno 2026 - Aggiornato alle 15:04
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

palermo e provincia

Carini, ascensori rotti e blatte nei palazzi: per trenta famiglie un’odissea di 11 anni nel complesso di case popolari

I disagi per gli anziani e i disabili

26 Giugno 2026, 06:30

Carini, ascensori rotti e blatte nei palazzi: per trenta famiglie un’odissea di 11 anni nel complesso di case popolari

Un tetto sopra la testa c’è, ma da solo non basta per garantire il diritto alla casa. Da più di dieci anni, le famiglie che vivono negli alloggi popolari di via Chinnici a Carini, sono costrette a fare i conti con una situazione di abbandono che continua a creare disagi e che persiste da tempo. Scarafaggi sulle pareti e negli spazi comuni, macchie di umidità, ascensori fuori uso, pilastri deteriorati e altre criticità strutturali sono solo alcuni dei problemi segnalati dai residenti.

Una condizione che non è cambiata in undici anni: «Siamo in questa situazione dal 2014, ancora attendiamo soluzioni», commentano i residenti. A riportare nuovamente l’attenzione sulla vicenda è il consigliere comunale di Sud Chiama Nord Giovanni Gallina, che da anni monitora la condizione degli edifici che peggiora di anno in anno. Le criticità riguardano tre palazzi della zona, nei quali vivono circa trenta famiglie distribuite in dieci unità abitative.

Nonostante le numerose denunce e le richieste di intervento avanzate nel tempo, i residenti convivono tuttora con problemi legati alla sicurezza degli immobili: «Siamo pieni di blatte – commenta Franco Lo Piccolo, un residente – dopo oltre 6 anni ho voluto richiamare il consigliere Gallina per un nuovo sopralluogo: lui stesso si è reso conto che da allora la situazione è solo peggiorata. Oltre al problema igienico-sanitario, l’elenco delle criticità è aumentato: abbiamo l’ascensore ma è fuori uso da anni, non viene eseguita la pulizia dei tombini da diverso tempo e il risultato è che siamo letteralmente invasi dagli scarafaggi. A questo si aggiungono problemi strutturali di infiltrazioni, strade che cedono e criticità con la rete fognaria».

A peggiorare il quadro negli stabili è la condizione di alcuni disabili e anziani con difficoltà motorie, ciò quindi ha costretto i residenti a dover portare a spalla i propri familiari per avere accesso alle abitazioni. «Quotidianamente devo far salire e scendere il mio vicino malato di sclerosi multipla dal secondo piano – aggiunge Lo Piccolo – ci vuole anche molta forza fisica, non tutti possono dar questo supporto: dalle carte inoltre risulta che l’ascensore è fuori uso da almeno dieci anni. È diventato insostenibile».

Il consigliere di Sud chiama Nord aveva già seguito la vicenda, ma dopo sei anni le condizioni sono solo peggiorate: «È una condizione disumana – commenta Gallina – durante il sopralluogo sono emerse troppe problematiche che richiedono interventi non più rinviabili. Da allora nulla è cambiato. Non si tratta solo di manutenzione ordinaria: ma di una questione di dignità e rispetto dei cittadini. In queste palazzine abitano persone con disabilità e difficoltà motorie, oltre che anziani, l’ascensore deve funzionare: è un diritto, non un favore». Gallina ha sottolineato l’importanza di cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti nazionali destinati alla riqualificazione delle case popolari, «è fondamentale che Carini non perda questa occasione», sottolinea, è il momento di dare risposte concrete: «Chiederò ufficialmente che venga effettuata una verifica tecnica urgente e che si programmi un intervento risolutivo. Non basta più segnalare: bisogna costruire un percorso amministrativo concreto per arrivare ai finanziamenti. Chi vive nelle case popolari ha gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini, nessuno deve restare indietro».