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Velodromo, il Comune va a caccia di un milione e mezzo per il rilancio: tutti i dubbi della ragioneria generale

La candidatura al progetto Sport e Periferie: l'amministrazione dovrà finanziare metà dei costi

26 Giugno 2026, 07:00

Velodromo, il Comune va a caccia di un milione e mezzo per il rilancio: tutti i dubbi della ragioneria generale

Dal progetto alle speranze. Per il Velodromo cittadino il Comune ha da tempo pronti i piani per la riqualificazione, lavori su tutto l'impianto per i quali sono necessari 3 milioni di euro. Per ottenerne la metà la giunta Lagalla ha deliberato ieri la partecipazione all'avviso pubblico Sport e Periferie 2026 promosso dal dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio, che prevede di finanziare a metà gli interventi sugli impianti sportivi lasciando al Comune il compito di trovare l'altra metà dei fondi. Ed è su questo che l'amministrazione passa alle speranze: secondo quanto si apprende dal carteggio approvato in giunta, i fondi necessari a finanziare la ricostruzione del Velodromo non sono mai stati individuati nel bilancio comunale, cosa che ha scatenato la dura reazione del ragioniere generale del Comune Bohuslav Basile, che ha dato parere contrario alla delibera.

All'approvazione della delibera la giunta è arrivata per il proverbiale rotto della cuffia: la scadenza era a mezzogiorno di ieri, l'approvazione è di qualche ora prima, con le firme elettroniche sui documenti che testimoniano un lavoro dell'amministrazione fino all'ultimo minuto. Il tutto per presentare alla Presidenza del consiglio il progetto esecutivo del Velodromo, che prevede l'installazione di manto sintetico, nuovi impianti antincendio e tecnologici, interventi per eliminare le barriere architettoniche. Costo totale, come si è detto, 3 milioni di euro. Fondi che la giunta chiede allo Stato: 1,5 milioni. Gli altri devono essere cofinanziati dal Comune, il che significa che l'amministrazione dovrà metterli di tasca propria o trovare altre fonti nazionali o locali.

Proprio su questo punto però è arrivata la tagliola del ragioniere generale Basile. Il quale, nel dare il suo parere di regolarità contabile, ha messo nero su bianco che con la partecipazione all'avviso Sport e Periferie il Comune si sta anche assumendo l'obbligo di trovare i soldi per finanziare i lavori. Una pianificazione della spesa di cui, ed ecco il nucleo centrale delle obiezioni di Basile, non c'è traccia nella proposta di delibera, che si limita a citare «coerenti voci di bilancio» ma senza indicare quali.

No, risponde l'amministrazione. Con un soccorso istruttorio che passando da tecnici e dirigenti dei Lavori pubblici fa capo all'assessore Orlando, la risposta a Basile è che in questo momento la partecipazione a Sport e Periferie è un atto strategico, una candidatura, che quindi non comporta nessun impegno di spesa per il Comune. Il peggio che può succedere, è sempre la posizione dell'amministrazione, è che non si riescano a trovare i fondi per cofinanziare gli interventi al Velodromo, e quindi che si perda il finanziamento da parte dello Stato.

Anche a queste osservazioni però risponde il ragioniere. Il quale «prende atto» del fatto che in questo momento il Comune abbia presentato solo una candidatura, ma poi torna a chiedere «l'indicazione puntuale dei capitoli di bilancio» su cui graveranno gli 1,5 milioni che il Comune si impegna a sborsare.