reportage
Via Decio Furnò, viaggio nel degrado: «Così non si può più vivere»
Le voci degli abitanti descrivono un'area comunale trasformata in discarica a cielo aperto, tra incendi, infestazioni e rifiuti accumulati da anni
In via Decio Furnò e nel circondario vige il degrado assoluto: erba incolta e spazzatura, roghi notturni per eliminare i rifiuti, pannolini sporchi lanciati di notte dalle finestre e rimasti appesi al sole per settimane, sacchi d’immondizia gettati dai balconi, zecche e topi.
«Il privato lì sotto - indica Giacomo, residente - nel suo terreno ha fatto il margine tagliafuoco, ma lo spiazzo gigante a metà della strada è comunale, solo che il Comune non interviene mai». L’area è quella dove ogni tanto gli abitanti stanchi della spazzatura (e in alcuni casi responsabili) appiccano il fuoco bruciando tutto.
«Potrebbero pulire, fare una piazzetta o un parco per i bambini che invece sono costretti a giocare per strada» suggerisce Nicola. «Questa strada è una pista, corrono come pazzi, servono i dissuasori». A Marina, che abita sul retro, il cane «è tornato invaso dalle zecche, stava morendo», mentre Gianluca racconta di una volta che «la Tekra ha sollevato i mastelli e sono scappati topi grandi come conigli».
Dietro l’erba e gli sterpi secchi alti diversi metri, c’è chi accumula ingombranti per provare a rivenderli, si susseguono container metallici, automobili ferme, scooter sventrati. Chi può monta all’esterno il motore dei climatizzatori, «perché la notte anche con 40 gradi se apri la finestra entrano scarafaggi e insetti, io in cucina ho trovato due topi». Non va meglio nelle vie circostanti, Palma, Ruggeri, Ferrero. «Che schifo - lamenta Pina - Vorrei scappare da qui. E’ un incubo, c’è chi per non scendere a gettare l’immondizia la lancia dai balconi. A quel cavo sono rimasti appesi per settimane fino a marcire pannolini sporchi e mutande».
Ha una speranza: «Vorrei che i politici stessero nello spiazzo lurido e pieno di spazzatura con una tenda per un giorno». Intanto alle spalle di via Decio Furnò, si sta ricostruendo il nuovo plesso della scuola “Martoglio”.