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Palermo

Maxirissa a pugni, calci e bastonate: l'isola pedonale di via Maqueda diventa un campo di battaglia

Le proteste dei residenti: "Il poliziotto di quartiere è sparito, da allora il tratto è invivibile"

26 Giugno 2026, 11:42

15:00

Out with the displays and racks from Via Maqueda: doubts and fears of the merchants

Via Maqueda

Rissa la scorsa notte nella isola pedonale di via Maqueda a Palermo dove si sono fronteggiati alcuni commercianti bengalesi e tunisini a colpi di bastoni, calci e pugni. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri e personale del 118 per medicare i feriti. Non è chiaro il motivo scatenante. Tra i protagonisti della rissa ci sarebbe un tunisino che era stato bloccato dalla polizia perché aveva alcune dosi di droga e poi rilasciato.

«Fino a quando c'era il poliziotto di quartiere anche questo tratto abbandonato della zona pedonale era tornato vivibile - dicono i residenti - non c'erano state più risse e gli spacciatori che presidiano la zona erano spariti. Da alcuni giorni il presidio di polizia non c'è più e sono tornati di nuovo alla carica questi giovani che hanno sempre atteggiamenti violenti e tendono a controllare la zona».

«L'isola pedonale di via Maqueda è uno dei principali itinerari turistici del centro storico, non è accettabile che diventi teatro di risse e violenze a colpi di bastoni come quella che ieri notte ha coinvolto un gruppo di commercianti tunisini e bengalesi». Lo dichiara in una nota l'assessore al Turismo del Comune di Palermo, Alessandro Anello.

«Questa violenza spaventa visitatori e residenti - aggiunge - danneggiando l'immagine di una città che negli ultimi anni ha lavorato tanto per conquistare un'attrattività turistica su scala internazionale. Palermo è accogliente, ma il rispetto delle regole è un principio imprescindibile per tutti. Difendere l'immagine della città significa difendere il lavoro di migliaia di operatori turistici che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell'economia locale».

«Abbiamo formalmente richiesto al sindaco l’emanazione, con carattere di assoluta urgenza - dichiarano i consiglieri di Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja - di un’ordinanza specifica per questo tratto di via Maqueda, quale primo intervento concreto per restituire sicurezza, legalità e decoro a una delle principali porte d’accesso al centro storico di Palermo.

In particolare chiediamo che venga disposto l’obbligo di chiusura alle ore 20 per gli esercizi di vicinato presenti lungo questo tratto di strada e l’introduzione di un rigoroso sistema sanzionatorio che preveda, dopo due violazioni amministrative delle prescrizioni dell’ordinanza, la sospensione dell’attività commerciale e, nei casi previsti dalla legge, l’avvio del procedimento per la revoca del titolo abilitativo.

Non si tratta di misure punitive nei confronti del commercio regolare, che rappresenta una risorsa fondamentale per il centro storico, bensì di provvedimenti mirati a contrastare quelle situazioni che, soprattutto nelle ore serali e notturne, favoriscono fenomeni di degrado, abusivismo, consumo incontrollato di alcolici, violenza e illegalità».