La sentenza
Strage di Viareggio, l'ex ad di Fs, Moretti, si è costituito in carcere: "Entro a testa alta"
La Cassazione ieri aveva confermato le condanne per la strage, l'ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato è stato condannato in via definitiva a cinque anni per l'esplosione che uccise 32 persone
Mauro Moretti è in carcere. L'ex Ad di Fs e Rfi si è costituito nella serata di ieri.
Succede dopo che ieri la Cassazione ha confermato le condanne inflitte nel processo d'appello ter per la strage ferroviaria di Viareggio, il disastro del 29 giugno 2009 in cui morirono 32 persone e oltre cento rimasero ferite a seguito del deragliamento e della successiva esplosione di un convoglio merci carico di Gpl.
Con la decisione della Suprema Corte diventa definitiva anche la condanna a cinque anni di reclusione per l'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rfi Mauro Moretti, 72 anni, ora in carcere. Passate in giudicato altre 10 posizioni. Per tutti l'accusa è disastro ferroviario colposo e per Moretti c'è anche l'accusa di incendio.
"Come sto? Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto", così ha commentato Moretti, parlando col Corriere della Sera.
"Questa sentenza - ha detto - pone un precedente pericolosissimo circa la responsabilità dei manager".
E aggiunge che "quattro anni di condanna sono il termine oltre il quale si va in carcere e, guarda caso, i quattro anni sono stati inflitti anche a me".
Moretti ha sottolineato anche che andrà in carcere nonostante i "72 anni" e "senza accampare scuse di salute, perché - dice - ho la schiena dritta e la testa alta, come si sa. Vado, e spero che non sia per troppo tempo".
E sull'esperienza in carcere come special advisor del Cnel, incarico a titolo gratuito che lo ha portato a sviluppare progetti di recupero per i detenuti: "Mi rendo utile. Se restassi con le mani in mano impazzirei".
Si chiude così il capitolo giudiziario sul disastro ferroviario avvenuto la notte del 29 giugno 2009, preciamente alle ore 23:49.
Quella notte, un treno merci composto da 14 vagoni cisterna carichi di Gpl è deragliato, e si è ribaltato, uno squarcio nella cisterna ha fatto fuoriuscire il gas che si è rapidamente diffuso nell'aria circostante, innescando una devastante esplosione e un incendio che hanno investito la stazione e le vicine case di via Ponchielli.
Il bilancio finale è stato di 32 morti e decine di feriti.