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INQUINAMENTO

Beccati dai carabinieri ad abbandonare rifiuti in un'area tra Zafferana Etnea e Aci Sant'Antonio

Quattro denunciati: le indagini supportate dall'installazione di telecamere nascoste

26 Giugno 2026, 13:05

13:10

Beccati dai carabinieri ad abbandonare rifiuti in un'area tra Zafferana Etnea e Aci Sant'Antonio

Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri della stazione di Zafferana Etnea al termine di un'indagine sull'abbandono illecito di rifiuti nella zona di Pennisi, lungo la via Salemi Pennisi, al confine tra i comuni di Zafferana Etnea e Aci Sant'Antonio. L'area, sottoposta a vincolo paesaggistico, era stata segnalata per episodi di degrado ambientale.

Le indagini sono partite da una denuncia e sono state supportate dall'installazione di telecamere nascoste, che hanno consentito ai militari di documentare diversi episodi e risalire ai presunti responsabili.

Il primo caso risale al 14 marzo, quando un 84enne residente ad Aci Sant'Antonio è stato ripreso mentre scaricava dalla propria auto un sanitario in ceramica, abbandonandolo sul ciglio della strada.

Il 6 aprile, invece, le telecamere hanno immortalato un 33enne, anche lui residente ad Aci Sant'Antonio, entrare in un'area boschiva con il proprio cane. Dopo alcune ore l'uomo ha lasciato il luogo, ma poco dopo dalle immagini è stato notato del fumo provenire dalla stessa zona. Successivamente è divampato un incendio che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e dei residenti.

Due giorni dopo una 64enne di Tremestieri Etneo è stata ripresa mentre gettava una busta oltre un muretto di confine dopo essersi fermata con la propria auto. Nello stesso pomeriggio, un 62enne di origini straniere residente a Catania è stato filmato mentre scaricava alcuni rifiuti dal cassone del suo pick-up, abbandonandoli nella stessa area.

Sulla base degli elementi raccolti, tutti e quattro sono stati denunciati per abbandono e combustione illecita di rifiuti e deturpamento di bellezze naturali. Al 33enne viene contestato anche il reato di combustione illecita di rifiuti. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario e per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.