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IL VULCANO

L'Etna si risveglia, colata lavica nell'alta Valle del Leone. Attività stromboliana alla Voragine

L'INGV segnala un'attività effusiva a 3.000 metri di quota, "debolmente alimentata". Tremore vulcanico in aumento da alcuni giorni

26 Giugno 2026, 13:27

13:30

L'Etna si risveglia, colata lavica nell'alta Valle del Leone. Attività stromboliana alla Voragine

L'Etna torna in attività. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che è iniziata un'attività effusiva nell'alto settore della Valle del Leone, nell'alta Valle del Bove, a una quota di circa 3.000 metri sul livello del mare. Il fenomeno è stato rilevato da osservazioni di campagna condotte dal personale dell'Istituto, che sta producendo, al momento, una piccola colata lavica debolmente alimentata.

Nel bollettino diffuso dall'Osservatorio si segnala inoltre che, nel corso della notte, si è verificata una debole e irregolare attività esplosiva di tipo stromboliano al cratere Voragine.

Il tremore vulcanico in aumento da alcuni giorni

Sul piano sismico, l'INGV osserva da alcuni giorni un costante aumento del tremore vulcanico, le cui sorgenti risultano attualmente localizzate in corrispondenza del cratere Voragine, a una quota di circa 2.900 metri sul livello del mare. L'attività infrasonica, invece, è localizzata al cratere di Nord Est, con ampiezza e numero degli eventi di livello medio.

Sul fronte delle deformazioni del suolo, le reti di monitoraggio non rilevano al momento variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di riferimento — un dato che gli esperti utilizzano solitamente per escludere movimenti più profondi e consistenti di magma in risalita.

Un'area lontana dai centri abitati

La Valle del Leone, ramificazione dell'alta Valle del Bove, è un settore sommitale dell'Etna privo di insediamenti abitativi, già teatro in passato di analoghe emissioni laviche legate all'attività dei crateri di vetta. Al momento il fenomeno descritto dall'INGV non risulta avere ripercussioni sui centri abitati del versante etneo, mentre resta da valutare nelle prossime ore l'eventuale impatto sulla viabilità aerea, attraverso un possibile aggiornamento del livello di allerta Vona per il traffico aeroportuale, in linea con le procedure che l'Osservatorio adotta in occasione di episodi effusivi e di incremento dell'attività esplosiva ai crateri sommitali.

La situazione, spiegano dall'Osservatorio etneo, resta sotto costante monitoraggio.