welfare
Mobilità assistita, il Comune stanzia 60 mila euro
Il veicolo elettrico sarà utilizzato dal C.S.R. di Enna per accompagnare gli utenti ai percorsi riabilitativi e alle prestazioni socio-sanitarie
Un investimento per rendere più accessibili le cure e alleggerire il peso organizzativo delle famiglie. Il Consiglio comunale di Enna ha approvato una variazione di bilancio da 60 mila euro destinata all'acquisto di un pulmino elettrico attrezzato per il trasporto di persone con disabilità. Il mezzo sarà concesso in comodato d'uso pluriennale al C.S.R. di Enna, il Consorzio Siciliano di Riabilitazione, che lo impiegherà nei servizi di accompagnamento degli utenti del territorio.
L'obiettivo è potenziare un servizio considerato essenziale per garantire la continuità dei percorsi riabilitativi, consentendo agli utenti di raggiungere con maggiore facilità i centri di cura, le strutture sanitarie e le attività socio-educative.
Il provvedimento arriva nelle prime settimane del nuovo mandato amministrativo guidato dal sindaco Vladimiro Crisafulli e rappresenta uno dei primi interventi nel settore del welfare e dell'inclusione sociale. L'acquisto del mezzo risponde a un fabbisogno già individuato dal Comune, che negli ultimi anni aveva avviato procedure per organizzare un servizio di trasporto dedicato alle persone con disabilità, deambulanti e non, senza costi a carico degli utenti.
Il nuovo veicolo sarà affidato al C.S.R. di Enna, realtà che da oltre quarant'anni rappresenta un punto di riferimento provinciale per la riabilitazione. Il centro, che segue ogni anno oltre 120 utenti, eroga prestazioni ambulatoriali e domiciliari e dispone anche di un'Officina della Comunicazione dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa.
La scelta di acquistare un mezzo elettrico unisce l'obiettivo dell'inclusione sociale a quello della sostenibilità ambientale. Resta ora da completare la fase operativa con l'acquisto del veicolo, il suo allestimento e la definizione delle modalità di utilizzo, così da renderlo disponibile nel più breve tempo possibile.
Per molte famiglie il trasporto rappresenta uno degli ostacoli principali nell'accesso alle terapie: accompagnare quotidianamente un familiare ai trattamenti significa spesso riorganizzare lavoro, impegni e spostamenti. Un servizio dedicato può quindi tradursi in una riduzione dei costi indiretti e in una maggiore continuità dell'assistenza.
Con questo intervento il Comune punta a rafforzare la rete dei servizi sociali cittadini, trasformando una variazione di bilancio in uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.