I conti del comune
Bilancio 2026-2028, la Giunta approva la manovra: ora decide il Consiglio
Via libera al principale documento finanziario. Investimenti, assunzioni e opere pubbliche passano adesso al vaglio dell'Aula
La Giunta comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028, il principale strumento di programmazione economico-finanziaria dell'ente. Il documento approda adesso all'esame del Consiglio comunale, chiamato a valutarlo e a votarlo definitivamente nelle prossime settimane.
Per l'amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida si tratta di uno degli ultimi passaggi più significativi della consiliatura, destinato a orientare investimenti, servizi, opere pubbliche e organizzazione della macchina comunale per il prossimo triennio.
Uno degli aspetti più rilevanti del bilancio riguarda il forte peso dei finanziamenti esterni, in particolare quelli legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Comune può contare su 40 interventi finanziati, per un valore complessivo di oltre 64 milioni di euro, di cui circa 57,8 milioni provenienti dal Pnrr e altri 6,4 milioni da ulteriori fonti. Risorse che consentiranno di realizzare opere già programmate, ma che sono vincolate a specifiche destinazioni e non possono essere utilizzate per sostenere la spesa corrente.
Tra gli interventi previsti figurano il recupero del Teatro Pardo, la riqualificazione del basolato di via Cucuzzella e via Sant'Anna, il restauro di Palazzo D'Alì, il recupero del giardino storico di Villa Margherita, l'efficientamento della piscina comunale di via Tenente Alberti e numerosi lavori su scuole, impianti sportivi, mobilità sostenibile e patrimonio pubblico.
Il bilancio guarda anche al rafforzamento della struttura amministrativa. La programmazione prevede infatti risorse per incrementare fino a 30 ore settimanali il contratto dei dipendenti stabilizzati nel 2025 e per nuove assunzioni, tra cui un dirigente tecnico, un funzionario contabile, due istruttori di stato civile, un assistente sociale e un ispettore della polizia municipale, compatibilmente con gli equilibri finanziari dell'ente.
Resta però aperto il tema della sostenibilità della spesa ordinaria. Se da un lato gli investimenti finanziati con fondi esterni rappresentano un'opportunità per modernizzare la città, dall'altro continuano a pesare le difficoltà nel garantire con risorse proprie la gestione dei servizi quotidiani, dalla manutenzione urbana all'assistenza, fino al funzionamento della macchina amministrativa.
Il confronto in Consiglio comunale si annuncia quindi anche politico. La maggioranza rivendicherà la capacità di intercettare ingenti finanziamenti e trasformarli in cantieri e opere pubbliche, mentre le opposizioni potrebbero concentrare le critiche sulla limitata autonomia finanziaria dell'ente e sulla necessità di rafforzare la spesa corrente.
Il voto dell'Aula sarà decisivo per definire la cornice finanziaria dell'ultima parte della legislatura e per stabilire se il programma predisposto dalla Giunta diventerà il riferimento della futura attività amministrativa della città.