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L'associazione

Addiopizzo, porta a porta a Cardillo e Tommaso Natale contro le estorsioni

Indagini in corso e azione porta a porta: Addiopizzo chiama i commercianti a denunciare le estorsioni e spezzare il giogo mafioso

26 Giugno 2026, 16:30

16:40

Addiopizzo, porta a porta a Cardillo e Tommaso Natale contro le estorsioni

Mentre i magistrati della procura di Palermo e gli investigatori delle forze di polizia stanno ricostruendo circostanze e dinamiche e hanno già individuato i primi autori della grave recrudescenza criminale che sta interessando il mandamento mafioso di San Lorenzo, è fondamentale che gli operatori economici maturino il convincimento di collaborare per liberarsi definitivamente del fardello delle estorsioni.

“Per questa ragione siamo impegnati in incontri riservati e attività di ascolto rivolte a commercianti e imprenditori – dice il presidente di Addiopizzo Raffaele Genova – con l’obiettivo di costruire percorsi di collaborazione che accompagnino le vittime a raccontare quanto subito a inquirenti e investigatori”.

Su questa scia abbiamo ritenuto utile promuovere, a partire da oggi e dalle aree di Cardillo e Tommaso Natale, anche delle iniziative di “porta a porta” rivolte ai commercianti delle borgate.

Occasioni di incontro, informazione e sensibilizzazione, che si ripeteranno sul territorio nelle prossime settimane affinché chi è stato oggetto di richieste estorsive negli ultimi mesi e ha finora tenuto per sé quanto accaduto, maturi la consapevolezza di collaborare.

“Finché, infatti, intimidazioni e richieste di pizzo non verranno raccontate agli organi inquirenti e a quelli investigativi, la pressione criminale – conclude Genova – su chi resta in silenzio rimarrà alta e il fenomeno estorsivo sarà destinato a riprodursi”.

Addiopizzo, come le altre realtà antiracket presenti sul territorio, resta disponibile a raccogliere e prendere in carico, come del resto sta facendo, le richieste di ascolto e di supporto di commercianti ed imprenditori che contattano e intendono denunciare.

Restiamo convinti che oggi sia possibile collaborare e affrancarsi dalle estorsioni, come dimostrano le centinaia di vittime che negli ultimi vent’anni hanno trovato a Palermo la forza e il coraggio di opporsi ai condizionamenti mafiosi.

A questo proposito vogliamo ricordare anche in questa occasione ciò che accadde poco meno di vent’anni fa, in un momento di recrudescenza criminale registratasi proprio nel mandamento di San Lorenzo, dove decine di commercianti, con il supporto di Addiopizzo, raccontarono le violenze, le intimidazioni e le estorsioni subite e indicarono anche gli autori, in uno dei più significativi percorsi di denuncia collettiva. Se allora tutto questo fu possibile, crediamo che anche oggi esistano le condizioni per fare altrettanto.

Solo così, con una decisa e sentita azione collettiva, riusciremo a liberarci dai fenomeni estorsivi.