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Al Policlinico

Eseguito un intervento salvavita prima del trapianto di cuore

Una storia a lieto fine per una giovane mamma colpita da infarto dopo un paio di giorni dal parto

26 Giugno 2026, 19:52

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Eseguito un intervento salvavita prima del trapianto di cuore

Un lavoro di squadra tra le equipe mediche del Policlinico e quelle del Papardo ha permesso di strappare alla morte una neomamma. Una storia a lieto fine quella della 38enne che dieci giorni dopo aver partorito il suo secondo figlio ha cominciato a sentirsi male. Un dolore al torace pressante e una difficoltà a respirare persistente la spingono a recarsi al pronto soccorso del Policlinico. Qui il dottor Giovanni Di Maio ha compreso la gravità della situazione appena ha visto l’elettrocardiogramma. La 38enne aveva un infarto acuto in corso, con una parte del cuore già andata in necrosi. Immediato l’intervento dei cardiologi interventisti, coordinati dal professore Antonio Micari, che, supportati dagli anestesisti del Servizio di Anestesia diretto dalla professoressa Anna Teresa Mazzeo, hanno subito eseguito la coronarografia «diagnosticando una dissecazione coronarica spontanea, la più temibile- spiegano dalla direzione sanitaria del policlinico-. Una patologia rara che ha una incidenza più elevata nelle giovani donne».

Sono quindi subentrati gli emodinamisti che hanno stabilizzato il quadro clinico e posizionato quattro stent, ma ha avuto lo stesso un arresto cardiaco. Hanno quindi posizionato «una pompa intracardiaca percutanea». Cardiologi e anestesisti, non si sono arresi e dopo averla defibrillata ed esercitato tutte le manovre rianimatorie, sono riusciti a far ripartire il cuore. La neomamma è stata quindi trasferita al Papardo dal rianimatore di guardia emergenza della Rianimazione con Terapia Intensiva, guidata dal professor Alberto Noto ed è stata posta in circolazione extracorporea in Cardiochirurgia dell’Ospedale Papardo, guidata dal professore Francesco Patanè. Il lavoro del cardioanestesista ed elicotterista Fernando Nitopi ha permesso lo spostamento in elicottero all’Ismett di Palermo senza alcun danno né a livello cerebrale, né renale e polmonare ed è stata messa in lista zero per il primo cuore disponibile, poi trapiantato a distanza di pochi giorni dall’équipe del centro trapianti Ismett.