Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
27 giugno 2026 - Aggiornato alle 08:25
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il ritrovamento

A Milazzo riscoperte quelle vie Francigene nascoste per mille anni

Tornati alla luce due antichi tracciati che rappresentano un corridoio naturale tra il Tirreno e lo Ionio utilizzato sin dall'età greca

27 Giugno 2026, 06:00

A Milazzo riscoperte quelle vie Francigene nascoste per mille anni

Per quasi mille anni sono rimaste nascoste tra la vegetazione, inglobate nel paesaggio rurale e conservate soltanto nelle pergamene medievali e nella memoria delle comunità locali. Oggi, grazie a un'approfondita ricerca storico-territoriale, due antichi tracciati delle Vie Francigene tornano alla luce, offrendo nuovi elementi per comprendere il ruolo strategico della Piana di Milazzo nella Sicilia normanna.

La scoperta è stata presentata durante le Giornate Europee dell'Archeologia 2026 attraverso il video-documentario “Antichi cammini di pellegrinaggio in Sicilia. Alla scoperta della Sicilia Sacra lungo gli antichi cammini delle Vie Francigene nella Valle di Milazzo”, realizzato dagli architetti Antonino Iacopino (nella foto a destra) e Marilia Iacopino dell'Archeoclub d'Italia APS, sezione comprensoriale tirrenica messinese “Naulochos” di Barcellona Pozzo di Gotto.

Lo studio, frutto di anni di ricerche archivistiche, analisi topografiche ed esplorazioni sul campo, ha consentito di ricostruire con notevole precisione il sistema viario medievale dell’XI e XII secolo, mettendo in evidenza due direttrici di fondamentale importanza.

La prima seguiva la fascia costiera e conduceva all'antico Hospitale Sanctum Ioannem, situato nel feudo del casale di Milici, nei pressi della fiumara Patrì. Sebbene l'edificio sia stato distrutto dalla devastante alluvione del 1582, nel Medioevo rappresentava un punto di riferimento per pellegrini e crociati diretti verso i porti d'imbarco per la Terrasanta.

Il secondo itinerario attraversava invece l'entroterra, risalendo la valle di Milazzo, percorrendo la dorsale dei Peloritani fino a Portella Mandrazzi e scendendo poi lungo la valle dell'Alcantara verso Giardini Naxos e Taormina. Un corridoio naturale che collegava Tirreno e Ionio e che, già utilizzato sin dall'età greca e per la transumanza nel Neolitico, assunse un ruolo centrale durante la dominazione normanna.