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palazzolo

Muore sul palco il maestro Tony Rusch, la festa di San Paolo si ferma nel dolore

Il direttore artistico dello spettacolo inaugurale è stato colpito da un malore al termine dell'esibizione. Inutili i soccorsi. Sospese luminarie e fuochi d'artificio, il cordoglio della comunità

27 Giugno 2026, 10:18

12:30

Muore sul palco il maestro Tony Rusch, la festa di San Paolo si ferma nel dolore

Doveva essere una serata di festa, l'inizio dei solenni festeggiamenti in onore di San Paolo Apostolo. Si è invece trasformata in una tragedia che ha lasciato senza parole l'intera comunità di Palazzolo Acreide. Il maestro Tony Rusch, direttore artistico dello spettacolo inaugurale e anima della scuola di ballo Too Much Club, è morto improvvisamente ieri sera, stroncato da un malore al termine della sua esibizione.

Rusch aveva appena concluso "Performance Dance", il tradizionale spettacolo di fine anno che ha aperto il calendario delle celebrazioni patronali. Poco dopo aver salutato il pubblico si è accasciato. Immediato l'intervento del personale sanitario presente in piazza, che ha tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo vano.

La notizia ha gettato nello sconforto le centinaia di persone presenti e l'intero paese, dove il maestro era molto conosciuto e apprezzato per la sua attività artistica e per l'impegno nella formazione di tanti giovani attraverso la danza.

In segno di lutto sono state spente le luminarie e l'illuminazione della facciata della Basilicaa.

In un messaggio firmato dall'arciprete della Basilica di San Paolo, don Marco Politini, a nome della parrocchia e del Comitato dei festeggiamenti, viene espresso «il più profondo dolore e la più sincera commozione per la tragedia che ha sconvolto la nostra comunità cittadina proprio nella sera in cui si aprivano i festeggiamenti patronali».

Il sacerdote ricorda come il maestro abbia vissuto «fino all'ultimo con passione la sua arte, condividendola con i più giovani e trasmettendo loro talento, dedizione e umanità». Parole che restituiscono il ritratto di un insegnante e di un artista che, nel corso degli anni, ha accompagnato la crescita di numerosi allievi, diventando un punto di riferimento nel panorama della danza locale.

«Una serata segnata dalla gioia, dalla condivisione e dalla bellezza dello stare insieme – scrive ancora don Politini – si è improvvisamente trasformata in un momento di sgomento, dolore e profonda amarezza. È bastato un attimo perché un'occasione di comunione, capace di unire generazioni, famiglie e volti della nostra comunità, venisse ferita da una vicenda tanto improvvisa quanto drammatica».

Alla famiglia, agli amici e agli allievi del maestro è giunto il cordoglio unanime della comunità parrocchiale. «Al dolore della famiglia, dei suoi cari, dei suoi allievi e di quanti gli hanno voluto bene – conclude il messaggio – si uniscono il nostro cordoglio e la nostra vicinanza nella preghiera. Nella certezza della fede cristiana sappiamo che neppure la morte può separarci dall'amore di Dio manifestato in Cristo Gesù».

Questa sera, alle 18, nella Basilica di San Paolo, durante la Messa di suffragio e nel ricordo del piccolo Vincenzo Lantieri, a due anni dalla sua tragica scomparsa, la comunità rivolgerà una preghiera anche al maestro Tony Rusch, il cui improvviso decesso ha segnato profondamente l'inizio della festa più sentita dalla città.