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Sindacato

Adoc presenta CABLE: consumo a misura di ambiente, filiere etiche e lotta allo sfruttamento

La riunione in un agriturismo a Mascali per promuove buone pratiche, risparmio energetico e strumenti per aiutare famiglie e piccole imprese a uscire dal sovraindebitamento

27 Giugno 2026, 10:15

10:21

Adoc presenta CABLE: consumo a misura di ambiente, filiere etiche e lotta allo sfruttamento

Le buone prassi per il consumo “a misura di ambiente”. Le azioni concrete per offrire a famiglie e piccoli imprenditori una via d’uscita dal tunnel del sovraindebitamento. Sono i temi discussi ieri sera dall’Assemblea triennale dei soci Adoc, che s’è riunita in un agriturismo di Mascali dov’è stata rieletta Lucia Piccino alla presidenza.

Presenti i segretari generali di Uil, Uila e Uil Pensionati Catania Enza Meli, Nino Marino e Maria Pia Castiglione. Il presidente regionale Adoc, Raffaele Tango, s’è collegato in videoconferenza. E’ intervenuto il presidente provinciale Inail, Roberto Prestigiacomo.

In terra d’Etna è stato, fra l’altro, presentato il Progetto “CABLE” per la promozione di modelli di consumo e di utilizzo energetico più sostenibili, consapevoli e inclusivi. Promosso dall’Adoc assieme a Unc e Udicon, “CABLE” è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dopo avere ringraziato Pippo Camarda per il lavoro di coordinamento del servizio Adoc nella provincia di Catania, Enza Meli insieme con Maria Pia Castiglione e Lucia Piccino ha affermato:

A ogni persona proponiamo un ruolo attivo da protagonisti del cambiamento. Non si può essere sempre e soltanto spettatori. Cambiamenti climatici e spreco delle risorse, crescita dei rifiuti e povertà energetica non sono scherzi del destino cinico e baro. Sono criticità, anzi disastri che l’uomo ha provocato e a cui ora l’uomo deve porre rimedio. E il Progetto CABLE, che proseguirà in autunno con un laboratorio tematico, vuole spiegare cosa si può fare”.

Nino Marino, segretario generale della Uil Lavori Agroalimentari, ha invece sottolineato “come i consumatori possano fare la differenza scegliendo prodotti di qualità etica, provenienti da filiera garantita, cioè da aziende che rispettano dignità e contratti di lavoratrici e lavoratori della terra”. Ha, quindi, aggiunto: “Contrastare i predatori di futuro, che fondano le proprie imprese su sfruttamento e caporalato, è un compito che coinvolge tutti. Anche chi va a fare la spesa”.

Al centro dell’evento la lezione di un’esperta in Tecnologia alimentare, Luana Oliveri: “Le nostre scelte alimentari hanno un impatto diretto sul nostro pianeta e sulle persone che lo abitano. Stagionalità e chilometro zero, il due perfetto per l’ambiente perchè così sosteniamo l'agricoltura e l'economia locale riducendo le emissioni legate al trasporto. Inoltre, i prodotti di stagione sono generalmente più gustosi e nutrienti!”. “Un'alimentazione sostenibile e responsabile – ha concluso – richiede di scegliere cibi a basso impatto ambientale, prediligendo filiere corte, prodotti di stagione e riducendo gli sprechi attraverso un'attenta pianificazione dei pasti, riducendo gli imballaggi e valorizzando il biologico e il commercio equo”.