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carabinieri

Perseguitava una donna nel centro d'accoglienza

Intervento tempestivo sventa un'aggressione: arrestato in flagranza un 50enne; la vittima, minacciata e pedinata per mesi, aveva paura di denunciare

27 Giugno 2026, 14:18

14:20

Perseguitava una donna nel centro d'accoglienza

Un intervento tempestivo dei carabinieri ha sventato l’ennesimo potenziale dramma della violenza sulle donne. I militari della Stazione Messina Principale e del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza un uomo di 50 anni, già noto alle forze dell'ordine e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, con l'accusa di atti persecutori.

L’allarme è scattato a seguito di una drammatica telefonata al numero d’emergenza “112”, che segnalava un’aggressione in corso ai danni di una donna all’interno di un centro di accoglienza per persone senza fissa dimora. Giunti immediatamente sul posto, i carabinieri sono riusciti a bloccare l’aggressore prima che la situazione degenerasse.

La successiva ricostruzione dei fatti ha svelato un quadro di reiterate vessazioni psicologiche subite dalla vittima, una giovane di 30 anni. Per mesi la donna aveva sopportato minacce di morte, pedinamenti e continue intimidazioni volte a sottrarle i figli minori, nati da una precedente relazione. Violenze mai denunciate prima per il profondo timore di ritorsioni.

Grazie all’attivazione immediata delle procedure d’urgenza previste dal “Codice rosso”, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Gazzi, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

L’episodio rimarca, ancora una volta, l’importanza fondamentale di denunciare subito ogni forma di violenza.