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Motta Sant'Anastasia

«Una petizione popolare per chiedere tariffe dell’acqua che siano eque»

Le oltre 250 firme raccolte nel fine settimana dal “Comitato di cittadini” saranno inviate al prefetto. Martedì l’attesa riunione dell’Ati

28 Giugno 2026, 20:20

«Una petizione popolare per chiedere tariffe dell’acqua che siano eque»

Raccolta di firme, nel corso dell’ultimo fine settimana, organizzata dal “Comitato cittadini per Motta”, per dire basta alle bollette “pazze” di Sie (Servizi idrici etnei) arrivate nelle case dei cittadini mottesi, con rincari che vanno da un minimo del 400% a un massimo del 1000%.

Una petizione popolare da inviare al prefetto Pietro Signoriello per documentare in questo modo la forte contrarietà degli utenti contro una fatturazione definita dai più “folle” e non congrua al reale consumo d’acqua. Fatture che hanno provocato una vera e propria sommossa popolare che ha spinto un gruppo di cittadini a costituirsi in Comitato. Così è stato allestito un gazebo lungo Viale della Regione proprio per coinvolgere la cittadinanza in un’azione comune contro la Sie.

Raccolta firme che è andata avanti per l’intera giornata di sabato. Diverse centinaia le firme raccolte: in totale sono state 259 le persone che hanno aderito all’iniziativa, apponendo la propria firma in un documento in cui si chiede al prefetto di intervenire. «Innanzitutto è stata effettuata una precisa campagna di adesione al Comitato - ha detto Walter Nocita, portavoce del Comitato - In secondo luogo una petizione popolare per chiedere una tariffazione più equa. Ma prima di agire aspettiamo la decisione dell’Assemblea territoriale idrica (Ati), in programma tra qualche giorni sul futuro di Sie».

In pratica martedì l’Assemblea territoriale idrica sarà chiamata a votare la proposta di scioglimento del contratto con la Sie, la società mista pubblico-privato che dal 2005 orbita attorno alla gestione di acqua, fogne e depuratori di 58 Comuni del Catanese. L’Ati imputa alla Sie la perdita di circa 21 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Si tratta di una iniziativa del consiglio direttivo dell’Ati i cui componenti hanno deciso di sottoporre agli altri colleghi primi cittadini la decisione di chiudere il contratto con la Sie per grave inadempimento, imponendole di continuare a lavorare nei Comuni in cui il passaggio di consegne è già avvenuto e riservandosi di proporre una azione risarcitoria. A Motta Sant'Anastasia l’opposizione consiliare ha chiesto la convocazione di una seduta urgente e straordinaria proprio per affrontare la problematica delle bollette Sie: «I cittadini fanno i conti con un servizio idrico palesemente inefficiente. Parliamo di errori sistematici nelle letture, contratti modificati unilateralmente senza comunicazione, Pec che cadono nel vuoto e file interminabili per l’unico giorno di ricevimento settimanale», dicono dal gruppo di minoranza. Il sindaco Antonio Bellia ha specificato che «siamo in costante contatto con il nostro legale. Abbiamo chiesto a Sie di allineare i dati. Siamo a lavoro per tutelare a 360 gradi i nostri cittadini».