salute
Il miracolo medico tra Catania e Palermo: sconfigge il tumore con il robot e un nuovo fegato
Un anno di cure sperimentali e due interventi hi-tech salvano una donna con metastasi epatiche. È il primo successo della nuova alleanza sanitaria siciliana
Un anno fa la diagnosi appariva insormontabile: un tumore del colon in fase avanzata, con un marcato restringimento del sigma e metastasi al fegato. Oggi, la stessa paziente è stata dimessa ed è rientrata a casa in ottime condizioni, diventando il simbolo di un successo clinico interamente siciliano.
La sua vicenda segna l’avvio concreto e vincente della collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania e l’ISMETT di Palermo, attivata a soli venti giorni dalla firma della convenzione con l’Università di Catania.
Il complesso percorso di cura è iniziato a Catania, quando il caso è stato valutato dal Gruppo Oncologico Multidisciplinare. Nel febbraio 2025 la donna è stata sottoposta a un primo intervento di chirurgia robotica, eseguito dal dottor Riccardo Morici presso la Clinica Chirurgica diretta da Antonio Biondi, per rimuovere la neoplasia principale dell’intestino.
Superata questa tappa, la paziente è stata presa in carico dall’Unità di Oncologia guidata da Hector Soto Parra e inserita in un protocollo sperimentale di frontiera in collaborazione con la Fondazione GONO. Grazie al coordinamento degli oncologi Laura Noto, Giuseppe Novello e Chiara Cremolini (dell’Università di Pisa), la terapia ha determinato una riduzione della malattia eccellente e documentata.
I risultati hanno consentito una rivalutazione globale del quadro clinico, aprendo l’accesso al programma di trapianto di fegato. Nel maggio 2026 la paziente è stata quindi sottoposta a un secondo intervento, ancora in robotica e sempre a cura dell’équipe di Morici, per la ricanalizzazione intestinale in vista dell’ultima e decisiva fase.
Il traguardo è stato raggiunto pochi giorni fa all’ISMETT di Palermo, dove il team guidato dal professore Salvatore Gruttadauria — considerato tra i maggiori esperti europei — ha eseguito con successo il trapianto epatico. Lo specialista ha espresso grande ammirazione per le eccellenti condizioni generali e il sorprendente recupero della paziente, nonostante il durissimo cammino oncologico affrontato.
A tirare le somme è il direttore generale del Policlinico di Catania, Giorgio Giulio Santonocito: “Il caso dimostra come una paziente siciliana affetta da tumore del colon e con metastasi al fegato, abbia potuto compiere un percorso terapeutico altamente complesso con le competenze presenti sul territorio regionale”.
Da Catania a Palermo, l’alleanza tra chirurgia robotica e trapiantologia si afferma così come primo esempio di una sinergia capace di aprire nuove prospettive di cura, riducendo i “viaggi della speranza” per i pazienti oncologici dell’isola.