La tragedia
Chi era Giulia, la 15enne uccisa sotto gli occhi degli amici da un moto che impennava
L'incidente a Messina domenica sera. Arrestato il centauro
Giulia Scimone aveva soltanto 15 anni. La sera di domenica 28 giugno 2026 stava trascorrendo una tipica serata estiva con i coetanei a Torre Faro, uno dei luoghi più frequentati della vita notturna messinese. La sua esistenza si è spezzata in un attimo, lasciando un profondo dolore in città. Dopo il violento impatto, la quindicenne è stata proiettata per una decina di metri, fermandosi senza vita sull’asfalto proprio davanti all’abitazione dei nonni.
I primi a intervenire sono stati gli amici e i ragazzi presenti nei locali della zona, seguiti poco dopo dall’arrivo, disperato, del padre e della madre.
Nonostante il rapido intervento del 118 e il trasferimento in codice rosso all’ospedale Papardo, le condizioni della minorenne erano irrimediabilmente compromesse: è deceduta durante il tragitto o subito dopo l’ingresso al pronto soccorso.
La tragedia si è consumata poco dopo le 23 in via Circuito, nei pressi del Peloro Games e dell’ufficio postale, un’area che d’estate diventa un affollato punto di ritrovo per i giovani.
L’aspetto più allarmante riguarda i momenti precedenti allo scontro: secondo diverse testimonianze, la moto avrebbe eseguito una manovra estremamente pericolosa, un’impennata, perdendo poi il controllo e travolgendo la quindicenne.
Questa circostanza dovrà essere confermata in sede investigativa attraverso i rilievi tecnici e l’analisi delle telecamere; qualora fosse accertata, delineerebbe una condotta di guida ad altissimo rischio in mezzo a una folla di pedoni vulnerabili. Alla guida del mezzo a due ruote c’era A. M., 19 anni, rimasto lievemente ferito.
La mattina successiva, il giovane è stato arrestato dalla Polizia municipale di Messina con l’accusa di omicidio stradale, reato che prevede una pena base compresa tra 2 e 7 anni di reclusione.
Le indagini sono affidate alla sezione infortunistica diretta da Giovanni Arizzi, sotto il coordinamento della magistrata di turno Maria Di Mulo, che ha disposto l’arresto e il sequestro della motocicletta.
Come da prassi, il ragazzo è stato sottoposto agli esami tossicologici e alcolemici: si attendono gli esiti per chiarire le sue condizioni psicofisiche al momento dell’incidente.
