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La tragedia

Chi era Giulia, la 15enne uccisa sotto gli occhi degli amici da un moto che impennava

L'incidente a Messina domenica sera. Arrestato il centauro

29 Giugno 2026, 11:41

12:25

Chi era Giulia, la 15enne uccisa sotto gli occhi degli amici da un moto che impennava

Giulia Scimone aveva soltanto 15 anni. La sera di domenica 28 giugno 2026 stava trascorrendo una tipica serata estiva con i coetanei a Torre Faro, uno dei luoghi più frequentati della vita notturna messinese. La sua esistenza si è spezzata in un attimo, lasciando un profondo dolore in città. Dopo il violento impatto, la quindicenne è stata proiettata per una decina di metri, fermandosi senza vita sull’asfalto proprio davanti all’abitazione dei nonni.

I primi a intervenire sono stati gli amici e i ragazzi presenti nei locali della zona, seguiti poco dopo dall’arrivo, disperato, del padre e della madre.

Nonostante il rapido intervento del 118 e il trasferimento in codice rosso all’ospedale Papardo, le condizioni della minorenne erano irrimediabilmente compromesse: è deceduta durante il tragitto o subito dopo l’ingresso al pronto soccorso.

La tragedia si è consumata poco dopo le 23 in via Circuito, nei pressi del Peloro Games e dell’ufficio postale, un’area che d’estate diventa un affollato punto di ritrovo per i giovani.

L’aspetto più allarmante riguarda i momenti precedenti allo scontro: secondo diverse testimonianze, la moto avrebbe eseguito una manovra estremamente pericolosa, un’impennata, perdendo poi il controllo e travolgendo la quindicenne.

Questa circostanza dovrà essere confermata in sede investigativa attraverso i rilievi tecnici e l’analisi delle telecamere; qualora fosse accertata, delineerebbe una condotta di guida ad altissimo rischio in mezzo a una folla di pedoni vulnerabili. Alla guida del mezzo a due ruote c’era A. M., 19 anni, rimasto lievemente ferito.

La mattina successiva, il giovane è stato arrestato dalla Polizia municipale di Messina con l’accusa di omicidio stradale, reato che prevede una pena base compresa tra 2 e 7 anni di reclusione.

Le indagini sono affidate alla sezione infortunistica diretta da Giovanni Arizzi, sotto il coordinamento della magistrata di turno Maria Di Mulo, che ha disposto l’arresto e il sequestro della motocicletta.

Come da prassi, il ragazzo è stato sottoposto agli esami tossicologici e alcolemici: si attendono gli esiti per chiarire le sue condizioni psicofisiche al momento dell’incidente.