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il caso

Corsa clandestina di cavalli nella notte: maxi blitz dei Carabinieri a Nicolosi

Intercettato sulla SP92 un gruppo pronto a dare il via alla gara illegale. Identificate 22 persone sul posto, quasi tutte con precedenti penali

29 Giugno 2026, 11:50

12:00

Corsa clandestina di cavalli nella notte: maxi blitz dei Carabinieri a Nicolosi

Notte di tensione lungo la SP92, nel territorio di Nicolosi, dove una gara clandestina di cavalli stava per trasformare la strada in un circuito illegale. Solo un intervento tempestivo e imponente dei Carabinieri ha impedito l’avvio della competizione, bloccando organizzatori e curiosi a pochi istanti dalla partenza.

L’operazione, scattata nelle ore notturne, ha coinvolto un ampio dispositivo delle forze dell’ordine: i militari delle stazioni di Paternò e Nicolosi, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e dei Nuclei Operativi Radiomobili di Acireale e Gravina di Catania.

L’azione rientra nel piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Catania, finalizzato a contrastare le illegalità diffuse e a garantire la sicurezza nelle aree più esposte.

Il blitz è partito nel momento in cui il gruppo si stava radunando sull’arteria provinciale per dare il via alla corsa. I militari hanno cinturato la zona, fermando immediatamente i presenti.

Nel corso delle verifiche è stato individuato un mezzo per il trasporto di equini—vuoto al momento dell’ispezione—condotto da un cittadino di Paternò già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie.

Il quadro emerso dalle identificazioni conferma la natura criminale dell’evento: su 22 persone controllate, 20 risultavano gravate da precedenti penali o di polizia.

Ispezionati anche 12 tra auto e motocicli parcheggiati nei pressi, utilizzati per raggiungere il luogo della competizione abusiva.

La corsa non si è svolta esclusivamente grazie alla pronta discesa in campo dell’Arma.

L’intervento contro le corse illegali è stato il culmine di un più ampio dispositivo di presidio del territorio: numerosi posti di controllo lungo gli assi viari principali hanno portato all’identificazione di oltre 40 persone e all’ispezione di 23 veicoli.

Contestate inoltre 7 violazioni al Codice della strada, per un ammontare complessivo superiore a 3.000 euro.

Ancora una volta, la area etnea si conferma al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine contro un fenomeno che, oltre a configurare gravi reati di maltrattamento animale, rappresenta un serio pericolo per l’incolumità pubblica e una rilevante fonte di profitti illeciti.