Show a Palermo
In 50mila al Foro Italico per il concertone di Radio Italia: parata di stelle da Achille Lauro a Sal Da Vinci
Sul palco anche Bambole di Pezza, Serena Brancale, Elettra Lamborghini, Ermal Meta, Ernia, Fedez, Francesco Gabbani, Irama, Marco Masini, Pinguini Tattici Nucleari
Sono state 47mila, secondo stime degli organizzatori, le persone che ieri sera hanno affollato il Foro Italico di Palermo per l’edizione 2026 di Radio Italia Live - Il Concerto, realizzato da Radio Italia in collaborazione con il Comune.
Sul palco, accompagnati dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori, si sono alternati Achille Lauro, Bambole di Pezza, Serena Brancale, Elettra Lamborghini, Ermal Meta, Ernia, Fedez, Francesco Gabbani, Irama, Marco Masini, Pinguini Tattici Nucleari e Sal Da Vinci. A loro si è aggiunto, per Radio Italia Trend x Spotify, Samurai Jay, regalando al pubblico una serata ricca di emozioni, energia e grandi performance live, con la suggestiva cornice del mare di Palermo a fare da sfondo.
La conduzione è stata affidata alle voci di Radio Italia: Giuditta Arecco, Daniela Cappelletti, Marco Falivelli, Francesca Leto, Mauro Marino, Enzo Miccio, Paoletta ed Emiliano Picardi, che hanno accompagnato il pubblico durante tutta la serata.
L’anteprima dell’evento è stata condotta da Luca Ward, che ha inoltre introdotto dal vivo gli artisti sul palco. La sigla dell’evento è stata eseguita live da Saturnino.
Anche questa volta Radio Italia Live - Il Concerto, sottolineano gli organizzatori, ha confermato la sua capacità di unire migliaia di persone in un’unica grande celebrazione della musica italiana dal vivo, portando in scena alcuni dei protagonisti più amati del panorama musicale nazionale e regalando a Palermo una serata di festa e condivisione.
«La straordinaria partecipazione di circa 50 mila persone al concerto di Radio Italia Live al Foro Italico conferma, ancora una volta, la capacità della nostra città di accogliere e vivere i grandi eventi con senso di responsabilità e tanta voglia di stare insieme». Lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla.
«È stata una bellissima festa della musica, che - aggiunge il primo cittadino - Palermo ha saputo interpretare nel migliore dei modi, dimostrando grande maturità e civiltà. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Radio Italia, che insieme al Comune di Palermo ha reso possibile un appuntamento di così grande richiamo, e a tutta la macchina organizzativa che ha lavorato senza sosta per garantire che la manifestazione si svolgesse in piena sicurezza e senza alcun disordine.
Il mio grazie va alle forze dell’ordine, alla Polizia municipale, alla Protezione civile, al personale del 118, ai volontari e a tutti coloro che, con professionalità e spirito di servizio, hanno operato per tutta la giornata e fino a tarda notte. Un ringraziamento - sottolinea il sindaco di Palermo - va anche all’assessorato regionale alle Infrastrutture, che ha predisposto treni straordinari per agevolare gli spostamenti, e ad Amat, che ha potenziato il servizio con navette dedicate.
Infine, desidero esprimere gratitudine alle maestranze di Rap e Reset che, già dalle prime ore di questa mattina, sono intervenute per ripristinare il decoro e rimettere in ordine l'area del Foro Italico.
Eventi come questo rappresentano anche un importante e ulteriore motore di sviluppo economico per Palermo. I dati - osserva Lagalla - confermano una ricaduta concreta sul nostro territorio: le strutture ricettive hanno registrato un incremento di circa il 10% delle prenotazioni rispetto allo stesso fine settimana dello scorso anno, mentre l'aeroporto ha fatto segnare numeri record di traffico aereo, con 259 voli nella giornata di venerdì, 232 sabato, 254 domenica e altri 254 oggi.
Sono risultati che dimostrano come investire in grandi eventi di qualità significhi promuovere l’immagine della città, attrarre visitatori, sostenere il turismo e creare opportunità per l’economia locale.
Palermo - conclude il sindaco - continua a crescere come destinazione di riferimento per i grandi appuntamenti nazionali e internazionali, e continueremo a lavorare perché questa sia la strada da seguire».