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La Sicilia nella morsa del caldo: Palermo e Catania da bollino rosso
L'ondata di calore si intensifica sull'Isola con temperature elevate per più giorni consecutivi. Entro il 1° luglio scatta la massima allerta per la città etnea, ma lo Stretto resta un'eccezione nazionale in giallo.
L’ondata di calore che sta investendo l’Italia stringe la morsa anche sulla Sicilia, trasformando gran parte dell’Isola in una fornace.
Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute, il quadro meteoclimatico è in netta e costante intensificazione, ponendo i principali centri urbani siciliani sotto pressione.
Palermo è già inclusa tra le 22 città italiane che oggi registrano il «bollino rosso», il livello di allerta massimo che indica un pericolo concreto per la salute dell’intera popolazione.
Il contesto è destinato ad aggravarsi nel fine settimana: per domenica 30 giugno e lunedì 1° luglio è previsto anche per Catania il passaggio dall’arancione al rosso.
Con l’ingresso della città etnea e di altri capoluoghi, il numero complessivo dei centri urbani in massima allerta salirà a 25.
In questo scenario soffocante, spicca un’eccezione proprio in Sicilia: Messina sarà l’unica città, tra tutte quelle monitorate a livello nazionale, a non registrare un peggioramento, mantenendo il livello di rischio più basso con il «bollino giallo».
La città dello Stretto si configura dunque come una rara «oasi» al riparo dall’emergenza che investirà il resto della Penisola.
Il Ministero della Salute avverte che le condizioni attuali non vanno sottovalutate, poiché le ondate di calore diventano un serio pericolo pubblico quando «si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi».
A rendere il caldo particolarmente insidioso è la combinazione di picchi termici con alti tassi di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione.