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Scerra porta il caso Siracusa in Europa: «Difendiamo lavoro e imprese»
Il deputato nazionale del M5S sollecita il Governo ad attivarsi per finanziare la transizione del polo industriale e tutelare l'occupazione
Il Governo si attivi in Italia e in Europa per reperire risorse destinate alla riconversione della zona industriale di Siracusa, sostenendo le imprese nel percorso verso produzioni più sostenibili e salvaguardando i livelli occupazionali. È quanto chiede il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra con un'interrogazione rivolta ai ministri per gli Affari europei, le Imprese e il Made in Italy e l'Ambiente e la Sicurezza energetica.
L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato nei mesi scorsi dal deputato, che ha promosso una serie di incontri con il commissario europeo Raffaele Fitto, il presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Albanese Bivona, i vertici territoriali dell'associazione degli industriali e le principali organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di individuare strumenti in grado di accompagnare la transizione del polo petrolchimico siracusano.
«Adesso è il momento di mettere sul tavolo risorse vere per accompagnare la riconversione della zona industriale di Siracusa – afferma Scerra –. Il Governo si attivi, anche in sede europea, per garantire quanto necessario a difendere l'occupazione e assicurare competitività alle nostre imprese».
Tra le proposte avanzate nell'interrogazione figura la creazione di un nuovo fondo europeo da 500 miliardi di euro, finanziato attraverso emissioni di debito comune sul modello del programma Sure, destinato a sostenere le imprese impegnate nella transizione ecologica e a tutelare i lavoratori.
Il parlamentare pentastellato chiede inoltre che la zona industriale di Siracusa venga inserita tra i beneficiari del Just Transition Fund, il Fondo europeo per una transizione giusta. Secondo Scerra, questa misura consentirebbe di finanziare interventi per la riduzione delle emissioni, le bonifiche ambientali, il recupero delle aree industriali e la modernizzazione del sistema produttivo.
«Siracusa e il suo asset industriale – conclude Scerra – devono continuare a essere centrali e strategici nel piano energetico e produttivo italiano, diventando un polo capace di coniugare tutela dell'ambiente, salute, occupazione e crescita economica».