emergenza
Caldo estremo, due morti a Genova. In Lombardia oltre 11mila accessi ai Pronto soccorso
Entrambi gli anziani erano stati ricoverati in condizioni critiche per le conseguenze delle temperature estreme che stanno interessando la città
L'ondata di calore che sta investendo l'Italia continua a provocare gravi conseguenze. A Genova due anziani sono morti per le complicanze legate alle temperature estreme, mentre in Lombardia gli ospedali hanno registrato un'impennata degli accessi ai Pronto soccorso, con oltre 11mila pazienti in una sola giornata.
A Genova, la Asl 3 ha reso noto il decesso di un uomo di 86 anni e di una donna di 74 anni, entrambi ricoverati al Policlinico San Martino in condizioni gravissime per ipertermia e disidratazione.
L'uomo era stato trasportato in ospedale due giorni fa con una temperatura corporea di 42 gradi e un grave stato di disidratazione. Le sue condizioni erano apparse subito critiche ed è deceduto nella giornata di oggi.
La donna, invece, era arrivata in ospedale questa mattina già in arresto cardiaco, con una temperatura corporea di 43 gradi e una gravissima ipertermia. I tentativi dei medici di rianimarla non hanno avuto esito positivo.
I due decessi si inseriscono nel quadro dell'emergenza caldo che sta interessando il Nord Italia. A Genova resta in vigore il livello massimo di allerta per le alte temperature, con il cosiddetto bollino rosso, mentre le autorità sanitarie continuano a invitare la popolazione a evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi idratata e prestare particolare attenzione alle persone più fragili.
Anche la Lombardia è alle prese con gli effetti delle temperature record. Nella giornata di ieri sono stati registrati oltre 11.000 accessi ai Pronto soccorso, dei quali poco meno del 30% ha riguardato pazienti trasportati dal servizio di emergenza 118. Le situazioni più critiche si sono concentrate nelle province di Pavia, Cremona, Mantova e nell'area del Varesotto. Tra sabato e domenica il Numero unico della continuità assistenziale 116117 ha gestito oltre 9.000 chiamate.
«Stiamo superando l'emergenza ma non dobbiamo abbassare la guardia, perché nei prossimi giorni sono attesi temporali improvvisi e molto violenti. Non c'è tregua, ma questi sono i trend climatici ai quali dobbiamo abituarci», ha dichiarato l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ringraziando il personale sanitario, gli operatori di Areu e gli ospedali pubblici e privati impegnati nell'emergenza.
Secondo Bertolaso, il numero di chiamate ai servizi di emergenza e gli accessi ai Pronto soccorso registrati nei giorni scorsi hanno raggiunto livelli paragonabili a quelli della fine di luglio del 2022, uno degli anni più caldi mai registrati. L'assessore ha sottolineato che il sistema dell'emergenza-urgenza ha retto all'impatto grazie al potenziamento di uomini e mezzi disposto dalla Regione.
I dati diffusi questa mattina mostrano inoltre un incremento delle missioni dei mezzi di soccorso del 15% nell'Area Pianura, che comprende Pavia, Cremona e Mantova, del 9% nell'Area Laghi e del 3% nell'Area Metropolitana. Nell'Area Pianura il 15% delle richieste di intervento riguarda patologie cardiologiche, percentuale che sale al 30% nell'Area delle Alpi, a conferma dell'impatto delle alte temperature sulla salute della popolazione più vulnerabile.
Anche a Bologna proseguono le misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza caldo. Il Comune ha disposto per oggi e domani la chiusura delle cucine degli asili nido: ai bambini saranno serviti esclusivamente pasti freddi. La decisione è stata assunta al termine della riunione del Centro operativo comunale (Coc), che resta attivo per monitorare l'evoluzione della situazione.
L'amministrazione ha inoltre prorogato fino al 1° luglio l'ordinanza del sindaco, integrandola con una raccomandazione rivolta ai venditori ambulanti affinché prestino particolare attenzione alle esigenze della clientela e mettano a disposizione, quando possibile, acqua potabile.
Prosegue anche il piano dei cosiddetti "rifugi climatici". L'apertura straordinaria di Piazza Coperta di Salaborsa, nella giornata di ieri, ha fatto registrare 2.190 accessi nelle ore più calde. In forte aumento anche le presenze nei musei cittadini e a Palazzo Pepoli, che ha contato 1.637 ingressi con biglietto, oltre alle persone che hanno utilizzato gli spazi climatizzati come riparo dal caldo.
Da oggi sono inoltre aperte tutte le biblioteche comunali climatizzate, che resteranno accessibili anche nei prossimi giorni grazie alla sospensione delle consuete chiusure del lunedì e delle riduzioni di orario estive. Sul fronte dell'assistenza alle persone fragili, negli ultimi tre giorni sono state effettuate circa 300 telefonate agli over 75 più vulnerabili, mentre dall'inizio dell'emergenza, il 1° giugno, i contatti telefonici hanno superato quota mille.