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sanità

Palermo, eccellenza medica a Villa Sofia-Cervello: salvato un 72enne con un intervento cardiaco record

L'operazione chirurgica mini-invasiva ad altissima difficoltà

29 Giugno 2026, 18:39

18:40

Palermo, eccellenza medica a Villa Sofia-Cervello: salvato un 72enne con un intervento cardiaco record

Un delicatissimo intervento al cuore, caratterizzato da un coefficiente di difficoltà straordinario, è stato eseguito con successo a Palermo. Presso l'Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, un'équipe multidisciplinare ha portato a termine la chiusura percutanea di un'auricola sinistra definita "gigante" su un paziente di 72 anni. L'uomo, affetto da fibrillazione atriale permanente, aveva alle spalle un quadro clinico già compromesso da un precedente intervento chirurgico di riparazione della valvola mitrale.

La procedura presentava ostacoli non indifferenti. Da un lato le dimensioni eccezionali dell' auricola sinistra, che superavano i 35 millimetri di larghezza e i 45 di profondità; dall'altro le cicatrici e gli esiti del vecchio intervento sul setto interatriale, ovvero la parete muscolare che separa gli atri del cuore e che i medici dovevano necessariamente attraversare per raggiungere la zona target. Di fronte a questa complessa anatomia, gli specialisti hanno optato per una strategia mini-invasiva, evitando così il trauma dell'apertura del torace. Attraverso una vena dell'inguine è stato introdotto un sottile catetere, guidato fin dentro il muscolo cardiaco grazie al monitoraggio costante della fluoroscopia e dell'ecocardiografia transesofagea. Una volta superato il setto, l'équipe ha posizionato un apposito dispositivo per sigillare l'ingresso dell'auricola, azzerando quasi il rischio di formazione di trombi e di conseguenti ictus.

Il successo dell'operazione è il frutto del lavoro sinergico dei medici dell'Unità di Cardiologia con Utic, diretta da Vincenzo Polizzi, e dell'Unità di Emodinamica, coordinata da Elio Pieri, con il supporto del primo operatore Pietro Pieri, dell'ecocardiografista Giuseppe Romano e dell'anestesista Francesco Tarantino. Dopo un regolare decorso post-operatorio in Terapia Intensiva, sotto la direzione di Maria Gabriella Carmina, il paziente è stato dimesso in quarta giornata. Il controllo a un mese ha confermato l'ottimo esito della procedura, la cui rarità e innovazione ha meritato una prestigiosa pubblicazione sulla rivista internazionale The International Journal of Cardiovascular Imaging.