Amministrazione comunale
Il nuovo "look" della Zona Industriale di Catania: al via i lavori di scarificazione e per i tappetini d'asfalto
L'operazione prevede il rifacimento di 50 strade, 50 km di viabilità, illuminazione LED, interventi ambientali e chiusura della linea dei reflui
Hanno preso ufficialmente il via, con le prime operazioni di scarificazione e la stesura dei tappetini d'asfalto, gli attesi interventi di riqualificazione infrastrutturale e ambientale della Zona Industriale di Catania. Lo rende noto il Comune, sottolineando in una nota che, dopo il completamento della segnaletica di cantiere avvenuta nei giorni scorsi, le aziende appaltatrici sono entrate in azione con uomini e mezzi meccanici nei primi due dei sette lotti complessivi. L'obiettivo dell'ampio programma d'intervento è ridefinire l'assetto logistico, la viabilità e la sicurezza del principale distretto produttivo della Sicilia. Il progetto di restyling, atteso da decenni per superare le criticità strutturali e i fenomeni di degrado dell'area, è sostenuto da un importante stanziamento di 50 milioni di euro interamente erogati dalla Regione Siciliana a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. Il piano strategico prevede il rifacimento integrale di circa cinquanta strade usurate, la ricostruzione dei relativi marciapiedi, l'adeguamento dei sistemi di drenaggio e l'installazione di una moderna rete di illuminazione pubblica a LED. Secondo il cronoprogramma, le opere copriranno oltre cinquanta chilometri di viabilità e impegneranno le maestranze per circa diciotto mesi, procedendo in modo strettamente coordinato per ridurre al minimo i disagi alle realtà produttive ed evitare sovrapposizioni operative. Per ottimizzare l'esecuzione, l'Amministrazione Comunale ha strutturato il macro-progetto in sei lotti funzionali territoriali dedicati alla viabilità e in un settimo lotto interamente focalizzato sulla sostenibilità e manutenzione ambientale. Quest'ultimo comprenderà la pulizia dei canali, la regimentazione delle acque meteoriche, lo scerbamento e la piantumazione di nuove aree verdi, garantendo così un rilancio economico e infrastrutturale solido e duraturo.

"La riqualificazione di quest'area rappresenta per noi un punto d'orgoglio cruciale e strategico - ha commentato il sindaco Enrico Trantino -, specialmente a fronte del numero sempre crescente di imprese che scelgono di insediarsi nel nostro territorio. Parliamo di un distretto industriale che per oltre quarant'anni, se si esclude un parziale intervento promosso dall' amministrazione Pogliese cinque anni fa, non ha visto investire un solo euro. Oggi cambiamo finalmente rotta, portando a compimento gli impegni assunti all'indomani dell'ottenimento dei finanziamenti erogati dalla Regione Siciliana. Avremmo voluto aprire i cantieri già due mesi fa, ma il blocco dello Stretto di Hormuz ha causato una severa crisi nella produzione del bitume con un conseguente rialzo dei prezzi; una complessità geopolitica ed economica che ha richiesto una nuova concertazione con le ditte appaltatrici, risoltasi positivamente. Ma la nostra visione - ha concluso Trantino - non si ferma all'asfalto: per completare la vera svolta ecologica e strutturale del polo, completeremo questo percorso di ammodernamento con la dichiarazione di chiusura sulla linea industriale per i reflui, un'opera idraulica e di canalizzazione fondamentale per garantire la corretta depurazione e lo smaltimento delle acque industriali, salvaguardando l'ambiente e azzerando i rischi storici di sversamento".

La Zona Industriale di Catania rappresenta un polo produttivo d'eccellenza: con un'estensione di circa 1.900 ettari, ospita oltre 400 imprese attive e garantisce l'occupazione di più di 12 mila lavoratori, rappresentando un motore economico di primo piano capace di generare da solo circa il 20 per cento del PIL dell'intera Regione Siciliana, evidenzia la nota del Comune.