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Mascali

Mare sporco, va in scena il solito copione

Le inquietanti strisce marroni hanno fatto scattare l’allarme tra bagnanti e titolari dei lidi, dalla governance del depuratore rassicurano. Martedì l'incontro tra i sindaci del comprensorio con il commissario Fatuzzo

29 Giugno 2026, 20:45

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Mare sporco, va in scena il solito copione

Il copione si ripete sul litorale di Fondachello. Il mare invaso da enormi e inquietanti strisce marroni. Una visione che ha fatto scattare l’allarme tra i bagnanti. Lamentele sui social che hanno finito per infiammare anche gli stessi titolari degli stabilimenti balneari del litorale mascalese stanchi di trasformarsi nel bersaglio dei numerosi pendolai del mare che affollano la spiaggia che da Sant’Anna si estende sino a Calatabiano.

Il litorale di Fondachello è tornato a fare i conti con lo spettro dell’inquinamento: una lunga striscia marrone ha invaso lo specchio d’acqua a due passi dalla riva, scatenando l’allarme. La scorsa domenica l’afflusso è stato da record: circa 100mila persone hanno occupato i sei chilometri di arenile che da Sant’Anna si estendono fino al confine con Calatabiano. Ma nelle ore centrali della giornata le correnti hanno trascinato enormi chiazze marroncine.

Una visione che ha fatto immediatamente scattare il tam-tam dei sospetti, lasciando ipotizzare la presenza di gravi sversamenti di liquami fognari. Le immagini del mare sporco hanno fatto rapidamente il giro dei social. Numerosi titolari di strutture ricettive e stabilimenti balneari si sono detti stanchi di trasformarsi nel facile bersaglio dei numerosi pendolari del mare. Delle decine di migliaia di bagnanti presenti, in molti hanno preferito rinunciare categoricamente a tuffarsi in acqua, ripiegando mestamente su una doccia rigenerante all’interno dei lidi.

Resta da capire se la chiazza sia l’ennesimo effetto di uno scarico abusivo. Presunti reflui trascinati dalle correnti marine da Messina in direzione Siracusa. Quel che è certo è che l’immagine di Fondachello ne esce, ancora una volta, pesantemente danneggiata all’inizio della stagione più calda. E da più parti viene sollecitato un intervento più deciso della Guardia costiera.

La governance del depuratore di Mascali, per bocca dell’avv. Giovanni Spada e del tecnico Salvo Camuglia conferma «la piena operatività dell’impianto e del processo di lavorazione. Senza contare i controlli dell’Arpa con le analisi microbiologiche che non hanno riscontrato anomalie. Limpida e depurata l’acqua che si riversa in mare in corrispondenza del sottoponte di Sant’Anna».

Martedì, alle 13, vertice alla Città metropolitana tra i sindaci dell’area jonica e il commissario unico per la depurazione, Fabio Fatuzzo.