Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
29 giugno 2026 - Aggiornato alle 21:54
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

porto di tremestieri

«È il fallimento della gestione commissariale»

La Uil attacca Di Sarcina: «I ritardi non attribuibili solo alla costruzione della diga foranea»

29 Giugno 2026, 20:30

«È il fallimento della gestione commissariale»

Il porto di Tremestieri continua a essere terreno di scontro. Nuovo affondo della Uil sullo stato di avanzamento dei lavori nel cantiere da 90 milioni di euro. Il segretario generale, Ivan Tripodi, punta il dito contro il commissario straordinario, Francesco Di Sarcina, sostenendo che le recenti dichiarazioni confermerebbero i ritardi più volte denunciati.

Secondo il sindacato, infatti, lammissione del commissario - secondo cui i lavori non avrebbero ancora raggiunto il 50% - smentirebbe le rassicurazioni fornite negli ultimi mesi sull’avanzamento dell’opera, rappresentando la prova del fallimento della gestione commissariale. «Ricordiamo - afferma Tripodi - che la data prevista per la chiusura del cantiere è formalmente fissata per luglio, vale a dire solo tra qualche giorno. Pertanto, al netto delle elucubrazioni caratterizzate da un lungo elenco di tecnicismi finalizzati a coprire le evidenti falle gestionali, la notizia, tragica per Messina e la sua collettività, è che i lavori del porto di Tremestieri non hanno raggiunto neanche il 50% del totale e i ritardi non sono attribuibili soltanto alla costruzione della diga foranea».

Per la Uil, la situazione impone un intervento risolutivo da parte del Governo nazionale e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che hanno nominato il commissario straordinario, affinché vengano assunte le conseguenti decisioni sulla gestione dell’opera. Tripodi ha anche rivolto un ringraziamento ai lavoratori impegnati nel cantiere, che continuano a operare nonostante le difficoltà e le alte temperature di questi giorni. Un appello è risvolto al sindaco Basile, perché sia riconvocato il tavolo dedicato, istituito il 19 gennaio scorso e mai più riunito. Tripodi ritiene che l’infrastruttura rappresenti la più importante opera pubblica in costruzione in città e sostiene che il confronto tra istituzioni e parti sociali debba riprendere al più presto. Il sindacato esprime preoccupazione per il futuro del progetto, sostenendo che vi sarebbero interessi contrari alla sua realizzazione. Intanto si attendono novità sul fronte finanziario. A breve il ministero dei Trasporti dovrebbe emettere il decreto di finanziamento di quasi 7 milioni di euro. Dall’interlocuzione in corso con la Regione, invece, potrebbe arrivare la soluzione alle risorse aggiuntive necessarie a copertura dell’aumento dei costi dei materiali utilizzati.