il saluto
Il questore Pellicone lascia Siracusa: «Contro le mafie fondamentale il sostegno della città»
Nel discorso di commiato il dirigente della Polizia ripercorre le principali operazioni e le sfide affrontate durante il suo incarico
«Sono felicissimo.si avere concluso la mia carriera a Siracusa. Trentotto anni, buona parte dei quali trascorsi in Calabria, fra tante difficoltà, ma molte soddisfazioni».
Il questore Roberto Pellicone tradisce emozione nell'incontrare i giornalisti per il suo commiato ufficiale alla città.
Sì è insediato nel 2023 e del nostro territorio dice di «serbare un ricordo straordinario». Il questore ha rimarcato i momenti difficili ma esaltanti come il G7 Agricoltura del settembre 2924, «una manifestazione di altissimo livello, che ci ha tolto il sonno per parecchi mesi ma siamo riusciti con impegni, stile e cura dei particolari a portare a compimento».
Lungo l'elenco delle operazioni portate a termine in questi quasi tre anni, Pellicone si sofferma sull'ultima, quella chiusa a Priolo con il coordinamento della Dda di Catania attorno alle attività illecite di una presunta organizzazione mafiosa.
E in questo caso il questore evidenzia alcune criticità. «Abbiamo lavorato proficuamente - ha detto - nonostante la carenza di personale, mitigata di recente da innesti sollecitato dal vice capo della Polizia, Belfiore, e altri ce ne saranno ad agosto».
Sui danneggiamenti di esercizi commerciali, il questore Pellicone ha invitato la cittadinanza a stare vicini alle vittime del racket. «Mi è dispiaciuta la poca partecipazione dei siracusani al corteo antiracket. Dialogo con tante persone che hanno voglia di cambiare. Alcune hanno il coraggio di metterci la faccia - ha poi concluso il questore Pellicone nel suo intervento -, altri un po' meno. Il mio invito è di scendere in piazza in modo da fare sentire meno soli gli imprenditori e i commercianti e dare loro una forza maggiore».