la denuncia
Stop alle ruspe sulle spiagge: «Rischio per dune e specie protette»
Le associazioni ambientaliste chiedono ai Comuni costieri di evitare mezzi pesanti nella pulizia degli arenili per tutelare ecosistemi e biodiversità
Stop alle ruspe per pulire le spiagge. È l'appello ai sindaci dei Comuni costieri perché la pulizia delle spiagge avvenga nel rispetto degli ecosistemi e senza il ricorso a mezzi cingolati. A lanciare l'allarme sono “Italia Nostra Sicilia”, “Lipu Sicilia”, “Serapide APS”, “Articolo 9” e il “Comitato Non Sono Indifferente”, che hanno inviato una nota al Corpo forestale, alla Guardia Costiera, a Carabinieri della Forestale e alla Guardia di Finanza.
Le associazioni evidenziano come in diversi Comuni siano già iniziate le operazioni di pulizia degli arenili e segnalano il perdurare dell'impiego di ruspe, bulldozer, trattori cingolati e altri mezzi pesanti. Una pratica che, secondo i firmatari, rischia di compromettere habitat costieri di particolare pregio naturalistico, provocando il compattamento della sabbia, la distruzione della vegetazione dunale e l'alterazione della morfologia delle spiagge. Il documento chiede attenzione per la tutela delle specie protette che nidificano lungo i litorali, come la tartaruga marina Caretta caretta e il fratino. La pulizia meccanizzata può cancellare le tracce lasciate dalle tartarughe, rendendo difficile individuare e proteggere i nidi, oltre a danneggiare direttamente quelli già presenti. Rischio analogo per il Fratino, specie già minacciata dalla perdita dell’habitat. Le associazioni ricordano inoltre che gli interventi di scavo, livellamento e modifica delle dune possono risultare incompatibili con la normativa di tutela ambientale, soprattutto nelle aree della rete Natura 2000, dove vigono specifiche misure di conservazione.
Un altro punto riguarda la Posidonia oceanica spiaggiata, che non può essere considerata un rifiuto ma rappresenta un elemento naturale capace di contrastare l'erosione costiera. Per questo le associazioni chiedono che non venga rimossa in maniera indiscriminata.
Tra le richieste, l'esclusione dei mezzi cingolati negli appalti, il ricorso alla pulizia manuale o a piccoli mezzi gommati a basso impatto, la tutela dei siti di nidificazione.