Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
30 giugno 2026 - Aggiornato alle 10:16
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

l'indagine

Assenteismo a Palermo: 14 tra messi notificatori del Comune e giardinieri di Reset sospesi per truffa e timbrature fantasma

La Guardia di Finanza scopre oltre 550 episodi di assenze ingiustificate

30 Giugno 2026, 09:16

09:20

Assenteismo a Palermo: 14 tra messi notificatori del Comune e giardinieri di una partecipata sospesi per truffa e timbrature fantasma

Nuova bufera sul personale della pubblica amministrazione a Palermo. I Finanzieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale capoluogo, disponendo 14 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti dipendenti pubblici infedeli. Il provvedimento prevede la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio per un periodo massimo di tre mesi, affiancata dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel mirino delle fiamme gialle sono finiti cinque dipendenti comunali con la qualifica di “messo notificatore” e nove giardinieri dipendenti di Resetsocietà partecipata dello stesso Ente locale.

I reati contestati a vario titolo dagli inquirenti sono truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. L’indagine, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha letteralmente scoperchiato un sistema collaudato grazie a mesi di appostamenti, pedinamenti, telecamere nascoste, analisi documentali e incroci dei tabulati delle timbrature dei badge. In tutto, gli investigatori hanno ricostruito oltre 550 episodi di falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro.

Il quadro emerso dagli accertamenti fotografa condotte spudorate, in particolar modo da parte dei messi notificatori. Subito dopo aver timbrato regolarmente l’inizio del turno e l’uscita per il presunto “servizio esterno”, i dipendenti si volatilizzavano per fare rientro a casa o per dedicarsi allo shopping in outlet e centri commerciali, frequentando bar, negozi, mercatini rionali e centri scommesse. Per giustificare l'assenza, i messi registravano falsamente tentativi di notifica mai realmente eseguiti, creando un potenziale e grave nocumento ai danni di ignari cittadini che attendevano atti ufficiali. Tra le situazioni più paradossali documentate dalla finanza spiccano dipendenti che, mentre risultavano formalmente in servizio, passavano le ore a pescare o a coltivare terreni agricoli, accumulando fino a 5 ore di assenza ingiustificata in una sola giornata.

Un meccanismo speculare è stato accertato per i nove giardinieri della società partecipata. In questo caso, il sistema si reggeva su uno scambio reciproco di favori tra colleghi compiacenti che timbravano i badge in entrata e in uscita per conto terzi, permettendo agli indagati di arrivare in ritardo o di lasciare il posto di lavoro con largo anticipo. L'operazione della Guardia di Finanza sottolinea il costante impegno nel contrasto agli sprechi di denaro pubblico che danneggiano l'efficienza dei servizi erogati alla cittadinanza, tutelando al contempo la dignità dei tantissimi dipendenti pubblici che svolgono quotidianamente il proprio dovere con serietà.