Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
30 giugno 2026 - Aggiornato alle 13:36
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

palermo e provincia

Viola il divieto di avvicinamento e fugge in auto: arrestata 32enne a Campofelice di Roccella, finisce in carcere

La tentata aggressione ai Carabinieri

30 Giugno 2026, 10:59

11:01

Viola il divieto di avvicinamento e fugge in auto: arrestata 32enne a Campofelice di Roccella, finisce in carcere

I Carabinieri della Stazione di Campofelice di Roccella hanno arrestato una donna di 32 anni del luogo, accusata di resistenza a pubblico ufficiale, guida pericolosa e violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

La trentaduenne era già un volto noto alle forze dell'ordine per via di un grave precedente avvenuto solo poche settimane prima. In quell'occasione, i militari si erano recati a casa sua per notificarle un'ordinanza per atti persecutori nei confronti di una parente, emessa dal Tribunale di Termini Imerese, che le imponeva il divieto di avvicinamento con l'applicazione del braccialetto elettronico. Alla vista dei Carabinieri la donna era andata in escandescenze: dopo aver inveito contro il personale, aveva impugnato la penna destinata alla firma degli atti e aveva tentato di colpire ripetutamente al petto e alle braccia un militare, venendo poi disarmata e arrestata in flagranza.

Nonostante il precedente, la condotta della donna non è mutata. Durante un normale servizio di pattugliamento del territorio, i Carabinieri l'hanno intercettata a bordo della sua vettura, accertando che si trovava a una distanza inferiore ai 1.000 metri dall'abitazione della vittima, violando così in modo aperto le prescrizioni del giudice. Ne è nato un pericoloso inseguimento stradale nel tentativo di sfuggire al controllo. La fuga si è conclusa poco dopo grazie alla freddezza dei militari, che sono riusciti a bloccare il veicolo e a fermare la conducente in totale sicurezza.

L'arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, il quale, considerata la gravità dei fatti e la recidiva, ha disposto per la trentaduenne l'aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere.