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Sicindustria Palermo, Giuseppe Paterna eletto alla guida della Piccola Industria: «Le Pmi hanno bisogno di essere accompagnate»
Il focus su investimenti, accesso al credito, innovazione e giovani
Cambio al vertice della Piccola Industria di Sicindustria Palermo. L'assemblea dei soci ha eletto Giuseppe Paterna come nuovo presidente del comparto, affidandogli la guida delle piccole e medie imprese del territorio per il quadriennio 2026-2030.
Paterna guiderà l'associazione con l'obiettivo programmatico di dare maggiore forza e rappresentanza alle PMI, accompagnandole nei percorsi di crescita, innovazione e sviluppo. Al centro dell’azione associativa sono previsti il sostegno agli investimenti, l'accesso al credito, il miglioramento delle condizioni operative delle imprese, nonché la valorizzazione dei giovani e delle competenze.
«Assumo questo incarico con spirito di servizio e con la convinzione che la Piccola Industria debba essere sempre più protagonista delle politiche di sviluppo del territorio», ha dichiarato il neo presidente Paterna, ringraziando i colleghi per la fiducia e rivolgendo un ringraziamento particolare al presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo. «Le nostre PMI rappresentano un patrimonio straordinario di competenze, capacità di innovazione e coesione sociale. Lavoreremo per rafforzarne la competitività e consolidare il ruolo della rappresentanza quale interlocutore autorevole e propositivo nei confronti delle istituzioni».
Al nuovo leader sono giunte le congratulazioni del presidente Rizzolo: «La sua esperienza imprenditoriale e il percorso maturato all’interno del sistema associativo rappresentano una garanzia. Sono certo che, insieme, continueremo a lavorare per rendere le nostre imprese sempre più competitive, innovative e protagoniste dello sviluppo economico e sociale».
Il profilo
Una Piccola Industria più vicina alle imprese, più presente nei luoghi in cui si decidono le politiche per lo sviluppo, più capace di accompagnare le aziende nelle transizioni che stanno cambiando il modo stesso di fare impresa. È questo il senso del progetto con cui Giuseppe Paterna, imprenditore palermitano di 42 anni alla guida di Fortezzza (azienda specializzata nella realizzazione e progettazione di infissi e complementi di arredo giunta alla terza generazione), costruito per arrivare alla guida della Piccola Industria di Sicindustria Palermo.
Una candidatura che è nata dall’esperienza concreta di chi vive ogni giorno le dinamiche di una piccola e media impresa, ma che guarda soprattutto alla necessità di dare al sistema produttivo palermitano una rappresentanza forte, moderna e operativa. Al centro della visione di Paterna c’è l’idea di una rappresentanza che non si limiti a intervenire nei momenti di emergenza, ma che costruisca metodo, programmazione e continuità. «Le PMI», sostiene, «hanno bisogno di essere accompagnate nei processi di crescita, nell’accesso agli strumenti finanziari, nella formazione delle competenze, nella sostenibilità, nella digitalizzazione, nel rapporto con la pubblica amministrazione e nel passaggio generazionale».
Temi diversi, ma legati da un'unica esigenza: aiutare le imprese a non restare sole. «L'imprenditore piccolo o medio spesso affronta problemi enormi con strutture limitate», sottolinea Paterna. «Deve occuparsi di produzione, personale, credito, burocrazia, innovazione, mercati, sicurezza, sostenibilità. È qui che un’associazione datoriale può fare la differenza: non sostituendosi all’impresa, ma creando condizioni migliori perché l’impresa possa lavorare, crescere e competere». Proprio per questo Paterna punta sull’ascolto: organizzato attraverso tavoli permanenti, incontri territoriali, momenti di confronto tra settori diversi e un dialogo costante con le istituzioni locali e regionali. «Vorrei una Piccola Industria capace di ascoltare prima di parlare», dice Paterna. «Solo partendo dai problemi veri delle aziende possiamo costruire un’agenda credibile. Dobbiamo essere presenti sui temi concreti: accesso al credito, costi energetici, competenze, rapporti con la pubblica amministrazione, legalità, infrastrutture, innovazione. Ma dobbiamo farlo con un approccio pragmatico, senza slogan e senza distanza dalla realtà quotidiana delle imprese». Infine, la Piccola Industria deve rafforzare il dialogo con scuole, università, ordini professionali, enti locali e mondo della formazione. «Dobbiamo tornare a raccontare ai giovani che l’impresa è un luogo in cui si costruisce futuro», dice Paterna. «Molti settori soffrono perché mancano competenze tecniche, ma anche perché non riusciamo sempre a comunicare il valore del lavoro produttivo, della specializzazione, della responsabilità. La Piccola Industria può avere un ruolo importante nel collegare scuole, università e aziende, creando percorsi concreti e occasioni di orientamento».