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giro di vite

Rifiuti ad Agrigento, scatta la linea dura: il Comune userà i video delle fototrappole contro gli abbandoni

Nel mirino della giunta non solo i singoli cittadini, ma soprattutto le attività economiche del centro e del litorale. Annunciate sanzioni e una campagna di "shaming" pubblico

30 Giugno 2026, 11:55

12:00

Rifiuti ad Agrigento, scatta la linea dura: il Comune userà i video delle fototrappole contro gli abbandoni

Non è ancora rientrata, e non rientrerà a breve, l’emergenza rifiuti che sta attanagliando parte della provincia di Agrigento e il capoluogo in particolare.

Nonostante le parole rassicuranti pronunciate dall’Srr Agrigento Est e da qualche sindaco dopo l’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Palermo, infatti, al momento non è stata ancora individuata alcuna soluzione concreta su dove collocare il secco residuo in eccesso.

Nei giorni scorsi la Regione ha avviato su base regionale una ricognizione finalizzata a valutare soluzioni tampone, come smaltire su base giornaliera la soglia settimanale per consentire soprattutto la bonifica delle discariche stradali e i Comuni stanno provando a riorganizzare i giorni di conferimento dell’indifferenziato per non raggiungere il tetto fissato.

Soluzioni, appunto, ancora in fase di individuazione, con la conseguenza che le strade sono tutt’altro che sgombre dalla spazzatura che gli incivili continuano ad accumulare senza sosta. Le “cartoline” che arrivano da ogni angolo della città sono quelle di una emergenza sanitaria davvero dietro l’angolo, soprattutto a causa delle temperature elevatissime. Non la cosa migliore in estate e in piena stagione turistica.

“Si tratta di una fase di grande disagio per gli agrigentini, per i turisti, per le imprese e per l’amministrazione comunale che, appena insediata, sta fronteggiando una crisi diffusa, di proporzioni allarmanti – ci spiega l’assessore ai Rifiuti Giuseppe Riccobene -. Alla iniziale impossibilità di conferire in impianti di trattamento autorizzati l’intera frazione indifferenziata raccolta, si è sommata la creazione di ampie discariche sull’intero territorio cittadino, che creano allarme e fastidio in ciascuno di noi. La Regione ha colto la necessità di autorizzare, con l’urgenza del caso, un incremento del tonnellaggio quotidiano; quindi, pensiamo di poter rientrare dall’emergenza acuta nel giro di qualche giorno”.

A questo si aggiunge, ovviamente, anche un’attività repressiva che sta trovando nelle discariche un bacino da cui attingere con abbondanza.

“La nostra amministrazione cambierà registro rispetto alle evidenti “disattenzioni” degli utenti rispetto alla raccolta differenziata, soprattutto da parte delle attività economiche di maggior rilievo, in centro città e sulla fascia costiera – aggiunge Riccobene -. Il problema è grande, e ciascuno di noi deve sentirsene corresponsabile. Nei prossimi giorni renderemo noti, anche mostrando le immagini catturate dalle nostre fototrappole, quanto emerge rispetto agli abbandoni incontrollati da parte di tanti agrigentini. Ringrazio i dipendenti comunali e i vigili del nostro Nucleo Ambientale per la solerzia e l’abnegazione. Ci rendiamo conto, perfettamente, dell’allarme e dello sdegno di tutti quei cittadini che rispettano le regole ed è a loro che rivolgiamo, per primi, la nostra azione di governo”.

Per aggiungere all’attività di sanzione e bonifica anche l’aspetto educativo e pedagogico verso coloro che dopo anni non hanno ancora capito/voluto capire come funziona la raccolta differenziata, Riccobene annuncia che già nei prossimi giorni sarà promosso un momento di pubblica riflessione, “a cui tutti saranno chiamati a dare il proprio contributo. Le soluzioni ci sono, e non solo quelle a carattere emergenziale, ma quelle ben più stabili e di prospettiva. La maggior parte di noi agrigentini – conclude - è matura per questo grande cambiamento culturale, e quindi sarà capace di affrontarlo, presto e bene”.