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Santa Maria di Licodia

Furti e atti vandalici: scuole nel mirino

Raid nel plesso dell’Alberghiero “Chinnici” (danni per 10mila euro) e al liceo “Rapisardi”

30 Giugno 2026, 19:10

19:11

Furti e atti vandalici: scuole nel mirino

Duro colpo al cuore dell’istruzione del centro etneo. La scorsa notte, ignoti hanno violato il plesso di via Peppino Impastato dell'Istituto Alberghiero "Rocco Chinnici", portando via trenta tablet e sette pc portatili. Un episodio, che lascia una profonda amarezza, perché non si tratta di un semplice furto di materiale elettronico, ma di un vero e proprio saccheggio del diritto allo studio per i giovani del territorio.

I malviventi, agendo indisturbati nel corso della notte, hanno preso d'assalto l'aula informatica dell'Istituto "Rocco Chinnici", facendo razzia di tutto ciò che incontravano. In totale hanno trafugato, oltre ai trenta tablet e ai sette computer portatili, anche l'intera dotazione di mouse e tastiere. Un bottino dal valore economico ingente, che si aggirerebbe intorno alle dieci mila euro, ma il cui danno sociale è incalcolabile. Gli studenti che ritorneranno sui banchi a settembre si ritroveranno improvvisamente privati degli strumenti digitali essenziali per le lezioni di laboratorio e per la simulazione delle attività di gestione aziendale, fondamentali nel settore della ristorazione e dell’accoglienza turistica.

Come se non bastasse, la scia di devastazione ha colpito a stretto giro anche il vicino Liceo delle Scienze Umane "Mario Rapisardi", situato proprio dinanzi alla struttura dell'alberghiero. Al liceo, però, all'avidità si è sostituita una violenza cieca e ingiustificata. Non per rubare, ma per distruggere. Chi è entrato in azione ha profanato le aule scolastiche danneggiando gli infissi e le porte interne, senza portare via nulla. Un atto di puro teppismo che lascia l’amaro in bocca. Gli inquirenti stanno vagliando ogni pista per comprendere se i due raid siano opera della stessa mano o se il territorio sia vittima di una serie di attacchi mirati contro le istituzioni scolastiche. Le indagini sono attualmente condotte dai carabinieri della locale stazione, che stanno passando al setaccio i filmati di videosorveglianza della zona alla ricerca di elementi utili, impronte o tracce lasciate dai malviventi durante la fuga.

La rabbia corre veloce sui social, dove i ragazzi chiedono a gran voce di poter riavere al più presto i loro strumenti per imparare a costruire il proprio domani.