Santa Maria di Licodia
Furti e atti vandalici: scuole nel mirino
Raid nel plesso dell’Alberghiero “Chinnici” (danni per 10mila euro) e al liceo “Rapisardi”
Duro colpo al cuore dell’istruzione del centro etneo. La scorsa notte, ignoti hanno violato il plesso di via Peppino Impastato dell'Istituto Alberghiero "Rocco Chinnici", portando via trenta tablet e sette pc portatili. Un episodio, che lascia una profonda amarezza, perché non si tratta di un semplice furto di materiale elettronico, ma di un vero e proprio saccheggio del diritto allo studio per i giovani del territorio.
I malviventi, agendo indisturbati nel corso della notte, hanno preso d'assalto l'aula informatica dell'Istituto "Rocco Chinnici", facendo razzia di tutto ciò che incontravano. In totale hanno trafugato, oltre ai trenta tablet e ai sette computer portatili, anche l'intera dotazione di mouse e tastiere. Un bottino dal valore economico ingente, che si aggirerebbe intorno alle dieci mila euro, ma il cui danno sociale è incalcolabile. Gli studenti che ritorneranno sui banchi a settembre si ritroveranno improvvisamente privati degli strumenti digitali essenziali per le lezioni di laboratorio e per la simulazione delle attività di gestione aziendale, fondamentali nel settore della ristorazione e dell’accoglienza turistica.
Come se non bastasse, la scia di devastazione ha colpito a stretto giro anche il vicino Liceo delle Scienze Umane "Mario Rapisardi", situato proprio dinanzi alla struttura dell'alberghiero. Al liceo, però, all'avidità si è sostituita una violenza cieca e ingiustificata. Non per rubare, ma per distruggere. Chi è entrato in azione ha profanato le aule scolastiche danneggiando gli infissi e le porte interne, senza portare via nulla. Un atto di puro teppismo che lascia l’amaro in bocca. Gli inquirenti stanno vagliando ogni pista per comprendere se i due raid siano opera della stessa mano o se il territorio sia vittima di una serie di attacchi mirati contro le istituzioni scolastiche. Le indagini sono attualmente condotte dai carabinieri della locale stazione, che stanno passando al setaccio i filmati di videosorveglianza della zona alla ricerca di elementi utili, impronte o tracce lasciate dai malviventi durante la fuga.
La rabbia corre veloce sui social, dove i ragazzi chiedono a gran voce di poter riavere al più presto i loro strumenti per imparare a costruire il proprio domani.